Il Tigre dice addio agli abbonamenti: tifosi allo stadio con un microchip sotto pelle

Dario Marotta
28/04/2016

Il Tigre dice addio agli abbonamenti: tifosi allo stadio con un microchip sotto pelle

tigre

Uno stadio a misura d’uomo. Da questo presupposto trae origine la discutibile iniziativa lanciata dal Tigre, il club argentino pronto a rivoluzionare il mondo del tifo con un’iniziativa destinata a far discutere. Il progetto pilota, lanciata dalla società militante nella prima divisione argentina, prevede l’inserimento di un microchip sottocutaneo nel corpo dei tifosi, una sorta di abbonamento virtuale che mira a sostituire l’ormai atavica tessera cartacea.

Nessun biglietto da timbrare, un varco speciale riservato ai fedelissimi che potranno evitare le consuete file chilometriche esponendo la parte interessata al rilevatore posto all’ingresso dell’impianto. L’iniziativa, chiamata Ticket passion, è stata sperimentata nel corso dell’ultima partita casalinga che ha visto il tigre affrontare il Sarmiento. Nessun obbligo, almeno per ora. I sostenitori del club argentino sono liberi di scegliere tra il classico abbonamento e l’innovativo microchip. Il progetto, infatti, vive ancora una fase embrionale e il microchip ideato dal Tigre sarà sottoposto a nuove verifiche prima di ottenere il definitivo lasciapassare. Resta da valutare la reazione dei tifosi ma, dalle prime reazioni raccolte sui social, sembra che la tifoseria del Tigre si sia spaccata a metà sulla questione microchip.

Per alcuni il micro chip rappresenta un motivo di vanto, con il club argentino in prima fila nella lotta alla violenza negli stadi. Altri ancora intravedono nell’iniziativa la volontà di tenere sotto scacco i tifosi, di spiarli: un vero e proprio attacco alla libertà personale. Per allentare la tensione intorno al tema microchip, il segretario generale del club (Ezequiel Rocino) si è messo a disposizione per testare il chip, inserito all’altezza del braccio. Basterà per convincere gli scettici? Il progetto sarà esportato anche in Europa? Difficile dirlo adesso, molto dipenderà dal successo che il microchip riscuoterà in Argentina. I club del vecchio continente seguiranno con attenzione l’evolversi della vicenda prima di decidere se approvare o meno l’idea microchip.