Caressa: “Il gioco dell’Atletico Madrid fa schifo!”

Caressa: “Il gioco dell’Atletico Madrid fa schifo!”

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Impazza nelle ultime ore l’Atletico-mania, la squadra di Madrid che prepotentemente, con grinta e passione, sta dimostrando il proprio valore sia in Spagna che in Europa, così come accade ormai già da diversi anni. L’Atletico Madrid ha il suo condottiero, quel Diego Pablo Simeone che, partendo dall’Argentina e passando per Catania, siede sulla panchina dei Colchoneros ormai da diverse stagioni. Simeone e il suo Atletico, il Cholo e il Cholismo, ma non tutti ne esaltano le qualità in termini di gioco, modus operandi e spettacolo. Sono di poco fa le parole del giornalista sportivo e direttore di SkySport Fabio Caressa che, nel corso di SkySport 24, si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni abbastanza forti sull’Atletico Madrid e, in particolare, su Simeone e il suo gioco. Questo è quanto detto da Fabio Caressa pochi minuti fa: “Il gioco dell’Atletico Madrid fa schifo! Questo lo dobbiamo dire con grande chiarezza. E’ una rottura di scatole infinita, ma che cos’è questa cosa del Cholismo adesso? Ma come, sono vent’anni che diciamo che in Italia non si deve giocare il catenaccio, non bisogna fare solamente il gioco speculativo, non è vero che il risultato conta solamente così e ci diamo le martellate da vent’anni su questa cosa in Italia e poi: ‘Il Cholo è un grande’, ‘Il Cholismo’, ‘Che Guevara’, ma come?”.

“E’ un gioco all’italiana, quando gioca fuori casa mette un pullman davanti alla difesa, di cosa parliamo. Smettiamo di vedere il calcio con le mode: Simeone è un grande condottiero e allenatore, ma vince con le squadre meno forti con catenaccio e contropiede. Atletico-Bayern è stata la finale più noiosa. Anche il Tiki Taka è una palla incredibile, diciamolo. Trapattoni è un vecchio, Reja non sa allenare e invece c’è il Cholo. Se vince lui vince il catenaccio all’italiana. Vince la roba di Nereo Rocco. Se diciamo che questo è un calcio affascinante, che calcio è quello dell’Atletico Madrid che corre più di tutti, poi mi devono spiegare anche come fanno, ma gioca così: mena e si difende. Non c’è più il Mourinhismo ora e c’è il Cholismo“.