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Sei anni senza Nazionale, la voglia di tornare ad indossare la prestigiosa casacca verde-oro. La Copa America del centenario solletica la fantasia di Felipe Melo, pronto a candidarsi per una convocazione al momento altamente improbabile. Gli alti e bassi attraversati con l’Inter rischiano di pregiudicare le residue speranze del mediano brasiliano, spesso stangato dalla critica locale, mai tenera nei suoi confronti. Un rapporto (quello coi giornalisti) mai decollato e, a detta di Felipe Melo, tanto condizionante da impedirgli di tornare da protagonista in nazionale. Una rivelazione concessa ai microfoni di Meiahora:

“Per colpa dei giornalisti non sono tornato in Nazionale, questa è la verità. Sto lavorando duro e la stampa brasiliana dice che faccio la riserva all’Inter, ma io in nerazzurro ho giocato 30 partite. Quale riserva gioca così tanto? Sto lavorando tantissimo e non ho mai nascosto che il mio obiettivo è quello di tornare a giocare nella Seleçao. Oggi la stampa brasiliana è così, è fatta da ex giocatori che non hanno vinto niente. Sono tutti una m…ed è per questo che nessuno rispetta più il Brasile”. Dichiarazioni piuttosto forti quelle rilasciate da Felipe Melo, ai margini della nazionale dal Mondiale 2010, concluso da Felipe Melo con un’autorete ed una espulsione. Le critiche, allora, furono feroci e spinsero persino Ronaldo a esprimere il suo parere sulla prestazione negativa dell’allora centrocampista della Juventus: “Felipe Melo non venga a fare le vacanze in Brasile”. Non riesco a credere alla mancanza di comunicazione fra Julio e Felipe. Quando esce Julio urla sempre, ma in quella occasione sono andati entrambi sulla palla”.

Le critiche del “Fenomeno” non scomposero Melo: “Il primo non penso sia stato un autogol, non ricordo di aver toccato la palla. Penso che questo è un momento brutto della mia carriera, un momento da dimenticare. Comunque ho fatto un buon Mondiale e non me ne frega niente di quello che la gente pensa di me, so delle mie qualità, della mia forza, so che la gente che capisce di calcio conosce la mia forza. Quindi, della gente che dice brutte cose, che dice brutte parole, che viene allo stadio per dire delle brutte cose, non me ne frega niente”.

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