Roma, Nainggolan: “I miei quattro idoli da bambino”

Roma, Nainggolan: “I miei quattro idoli da bambino”

archivio Image Sport nella foto: Radja Nainggolan
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nella foto: Radja Nainggolan

 

Protagonista del gol quasi allo scadere nel big-match fra Roma e Napoli, Radja Nainggolan è stato in qualche modo anche il “casuale” artefice del trionfo della Juventus in campionato. I giallorossi si trovano ora a 71 punti, solo 2 di distanza proprio dai partenopei che ora temono di perdere, oltre che lo scudetto, anche il secondo piazzamento in classifica. Complici gli ottimi risultati, la situazione Spalletti-Totti che sembra finalmente risolversi verso un rinnovo di contratto, gli animi in casa giallorossa sono piuttosto rilassati. La società, attraverso il proprio sito ufficiale, sceglie quindi di intervistare il centrocampista belga chiedendogli in particolar modo quali siano i suoi idoli d’infanzia.

Il ninja, così com’è stato soprannominato ai tempi del Cagliari, ha quindi stilato l’elenco dei suoi riferimenti che hanno segnato la sua carriera, con un nome finale un po’ a sorpresa. Innanzitutto c’è Xavi, bandiera e leggenda del Barcellona, sicuramente un esempio da seguire per qualsiasi centrocampista del mondo, come confermato da Rajda: “Lo osservo da quando avevo 10 anni: non sbaglia mai un passaggio, gioca sempre in verticale. Un giocatore eccezionale, un esempio per il suo ruolo”. Rimanendo però in ottica Barcellona perché fra i “totem” del belga spunta, ovviamente, anche il “Gaucho” Ronaldinho, un sogno per chiunque l’abbia mai visto giocare: “Quando lo vedevo al Barcellona era uno dei giocatori che emergeva più degli altri: un giocoliere, dava spettacolo e si faceva notare. Ti lasciava incollato al televisore”.

Blaugrana però anche il terzo giocatore citato, ovvero il “Fenomeno” Ronaldo: “Avevo il suo poster da piccolo. Un attaccante straordinario, uno dei più forti di sempre. Al Mondiale del ’98 fu uno dei migliori giocatori, nonostante la vittoria della Francia in finale. E poi aveva quel look particolare che mi attirava molto…”. Nainggolan chiude però la sua particolare classifica con una menzione un po’ a sorpresa, ovvero quella di Moussa Dembelé, di un solo anno più grande e compagno di squadra ai tempi delle giovanili, essendo belga anche lui: “Questa scelta è un po’ particolare, ci passiamo solo un anno e abbiamo giocato insieme nelle giovanili del Beerschot: per me è stato sempre una fonte di ispirazione, ho imparato tanto da lui”.