Brocchi in conferenza: “Nei momenti di difficoltà la squadra si disunisce”

Brocchi in conferenza: “Nei momenti di difficoltà la squadra si disunisce”

Cristian Brocchi, Milan - Fonte twitter account ufficiale Milan
Cristian Brocchi, Milan – Fonte twitter account ufficiale Milan

Battere il Frosinone a San Siro per risollevare il capo dopo il KO dell’ultimo turno in casa di un Verona praticamente già retrocesso: è questa la missione del Milan guidato da Christian Brocchi che proprio lunedì scorso raccolse la sua prima sconfitta da allenatore rossonero. Domani pomeriggio i ragazzi di Brocchi dovranno portare a casa i tre punti anche per una classifica che vede i rossoneri solamente sesti e con un solo punto di vantaggio sul Sassuolo che crede ancora in una clamorosa qualificazione europea. Intanto lo stesso tecnico milanista ha parlato in conferenza stampa: ” Il primo pensiero è di trovare una squadra che ha la voglia di rivalsa come mi ha mostrato in allenamento in settimana, dove mi ha dato segnali positivi. Farei fatica a trovare 4-5 giocatori che non mi sono piaciuti da questo punto di vista. La speranza è che domani riescano a mettere in campo l’atteggiamento positivo visto in settimana, senza avere gli stessi problemi avuti in altre partite. Il perchè di quello che è successo è chiaro: nei momenti di difficoltà è una squadra che si disunisce e cerca con il valore del singolo di risolvere un problema. Il problema è quello di non sapere reagire. Tutte le squadre hanno momenti di sofferenza in alcuni momenti nell’arco di una partita, ma le squadre che ragionano da collettivo riescano ad uscire“.

MODULO E DIFFICOLTA’ – Brocchi risponde poi alle domande sul modulo parlando delle logiche difficoltà iniziali: “Non mi sta venendo la tentazione di cambiare modulo. Nel sistema di gioco che voglio portare ci vogliono degli equilibri, indipendentemente dal modulo. Se ci troviamo in un 2 contro 3 significa che qualcuno ha sbagliato qualcosa. Non è un errore di sistema di gioco, ma è un errore di conoscenza singolo. Se ci sono riuscito nel mio percorso con le giovanili a farlo capire a dei giocatori meno evoluti perchè non dovrei riuscirci con loro? Tutti i grandi allenatori hanno difficoltà iniziali, Sacchi, Guardiola, lo stesso Sarri che ci ha messo 2 mesi e mezzo perchè la squadra iniziasse a giocare così. Io sto cercando di dare qualcosa di mio alla squadra e studiando calcio da 5 anni ho un’idea di calcio fortificata. Io preferisco guardare il Barcellona e il Bayern Monaco o se vogliamo vedere qualcosa di più vicino a noi mi piace vedere il gioco del Napoli, del Sassuolo e dell’Empoli. Però se andiamo a valutare i risultati, Di Francesco è stato esonerato e poi è stato richiamato e ora sta ottenendo risultati. Nella mia idea di calcio non voglio vedere una squadra che giochi solo in ripartenza, ma che si divertano a vedere la partita. Non è presunzione, è la mia idea di calcio. Se ce la farò non lo so, ma è una mia idea. Tutti gli allenatori vengono criticati, solo Allegri ora non è criticato, ma è stato criticato anche lui in questa stagione”.

HONDA E BALO – Due parole anche sulla prestazione di Honda e su Mario Balotelli: “Honda? Non mi ha sorpreso che lui sia stato uno dei più positivi. Mi sorprendeva molto di più il fatto che qualcuno dicesse che non lo avrei considerato. Non c’è un giocatore che non considero, ho bisogno di conoscerli a 360 gradi. Lui è un professionista esemplare, ha un’intelligenza di un livello superiore ed è un ragazzo eccezionale. Come tanti altri avrà altre possibilità e la speranza è che possa essere decisivo per noi. Balotelli? Si è allenato molto bene e da quando sono arrivato mi ha sempre dimostrato voglia anche quando era squalificato. Mario deve pensare alla partita di domani e non al futuro. La speranza è che possa sbloccarsi”.

Su Donnarumma invece: “Non mi sorprende, non voglio prendermi meriti su Gigio, perchè i meriti sono di chi l’ha scoperto, allenato e di chi ha avuto il coraggio di lanciarlo in questa stagione. Io mi presi degli errori perchè fui il primo a portarlo in prima squadra e fece un paio di errori al Viareggio. Dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di sbagliare. In questo momento è un portiere di primissimo livello e il mondo lo invidia. Con il lavoro di Alfredo (Magni, ndr) sta migliorando molto”.

Senza il raggiungimento dell’Europa League però: “Sarebbe un fallimento collettivo, quindi anche mio che in questo momento rappresento il mio. Siamo sempre qui a lavorare, io e il mio staff stacchiamo per le 8-9 ore in cui andiamo a casa”.

LA RABONA – Il cavallo di battaglia di Bacca è la rabona e anche Brocchi non vuole limitare il colombiano: “Come faccio a porre un limite a un giocatore che mi dice che è un gesto naturale. E’ normale che a Verona se avesse dato un pallone dentro avrebbe segnato a porta vuota un compagno, ma un attaccante in quella posizione spesso calcia. Viene criticato tanto, ma 15 gol non mi sembrano pochi. La speranza è che possa riprendere a fare gol importanti.”

ALLENATORE – “Ho studiato tantissime realtà in questi 5 anni, sia giovanili che non. La realtà dei fatti è che se tutti gli allenatori chiedessero le stesse cose basterebbe studiare un libro a memoria e portarlo ai singoli giocatori. In realtà ogni squadra deve rappresentare il proprio allenatore. Ci sono diverse strade, anche con la stessa idea di calcio, per poter raggiungere lo stesso obiettivo”.

EL CHOLO – Brocchi continua elogiando il lavoro di Simeone: “Tanto di cappello per il lavoro che sta facendo in questi anni Simeone. Per fare un certo tipo di calcio devi essere nell’ambiente giusto e devi credere ciecamente in quello che fa. E’ riuscito a convincere i suoi giocatori a fare quello e sta ottenendo dei risultati importanti. Se pensiamo a Guardiola invece ha utilizzato un’idea di calcio completamente diversa. E’ normale che ora sia messa in risalto l’idea di Simeone, in passato è stata messa in risalto quella di Guardiola. Gli allenatori che si sono fatti sconfiggere dalle critiche sono rimasti un po’ ibridi. Quelli che hanno avuto perserveranza nel proprio credo sono quelli che poi hanno avuto più successo”.

Chiusura sul gioco che ha in mente il tecnico: “L’Empoli o il Sassuolo hanno top player? Giocano un calcio divertente ed è un calcio divertente e coinvolgente. Perchè noi non possiamo pensare di giocare un calcio di qualità? Bisogna credere che questa sia una squadra giusta. Se ci credi e i giocatori che hai ci credono puoi ottenere risultati”.