Il Palermo, quando l’incapacità di reagire è cronica

Il Palermo, quando l’incapacità di reagire è cronica

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Non solo gli allenatori, ma anche l’incapacità di reagire della squadra sta condannando il Palermo ad una retrocessione che avrebbe dell’incredibile. La squadra che lo scorso anno aveva sorpreso tutti grazie alle magie di Dybala e Vasquez in questa stagione sta faticando e non poco, con l’incubo Serie B che è sempre più vicino. Iachini nello scorso campionato era riuscito a guidare i palermitani per tutta la stagione, senza essere vittima della compulsiva ossessione dell’esonero del presidente Maurizio Zamparini, ma quest’anno non è riuscito a replicare. Il patron rosanero dopo poche giornate ha deciso di cambiare, affidando la guida tecnica della squadra a Ballardini per dare una scossa ai giocatori. Da questo momento in poi è stato un susseguirsi di addii, ritorni e apparizioni sulla panchina del Palermo. I numerosi cambi di allenatori voluti da Zamparini, oltre che a peggiorare l’umore dell’ambiente rosanero, non hanno dato la scossa tanto ricercata.

Un dato inquadra perfettamente le difficoltà che hanno avuto i giocatori del Palermo ad adattarsi ai diversi stili di gioco, e la loro difficoltà a reagire nei momenti di difficoltà: Sorrentino e compagni sono, infatti, la squadra che in Serie A è rimasta in svantaggio per più tempo. Esattamente 1256 minuti complessivi. Una statistica molto significativa, che evidenzia come i palermitani siano stati incapaci di reagire nelle situazioni difficili. Sicuramente un ruolo molto importante in tutto questo lo ha giocato il vulcanico presidente dei siciliani. I cambi in panchina, i conseguenti cambi tattici e le giustificate proteste e contestazioni dei tifosi palermitani scatenati da Zamparini hanno piano piano distrutto una squadra che ad inizio stagione pensavamo si sarebbe potuta salvare con molte giornate di anticipo.

Nelle ultime tre giornate di campionato il Palermo si confronterà con Sampdoria, Fiorentina ed Hellas Verona. Il Carpi di Castori dista solamente tre punti, ma non sarà facile raggiungere la salvezza. Anche il Frosinone, infatti, non si darà per vinto, e i rosanero dovranno dimostrare di essere disposti a tutto pur di portare a casa i tre punti. Una “garra” che fino ad oggi è mancata alla squadra di Ballardini.