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Balotelli disperato
Fonte foto: profilo ufficiale twitter sky sport

Per Mario Balotelli la partita di oggi pomeriggio con il Frosinone poteva rappresentare una svolta e nessuna occasione era più ghiotta di un calcio di rigore ad inizio ripresa con la squadra sotto di due gol. Purtroppo per lui, il destino è beffardo e anche questa giornata si trasforma in delusione per un giocatore che è destinato a restare una promessa mancata.

Nel corso delle ultime giornate, e dall’arrivo di Brocchi in panchina, l’ex centravanti del Manchester City è sempre partito titolare, e tutto sommato, non ha neanche disputato prestazioni sottotono, ma non è riuscito a fare quello che viene richiesto agli attaccanti: segnare. Non ci è riuscito neanche su calcio di rigore, quella che è la specialità della casa (su 31 rigori calciati in carriera è riuscito a superare il portiere per ben 28 volte), ipnotizzato da Bardi che lo fa sprofondare sempre più in una crisi tutta personale. Dopo una stagione molto deludente, Balotelli sta cercando in queste ultime partite di convincere Galliani e la dirigenza a puntare su di lui e a riscattarlo dal Liverpool che ne detiene il cartellino. La missione attualmente sembra fallita, e il calcio di rigore sbagliato oggi potrebbe allontanarlo sempre di più dalla squadra rossonera. In questa stagione, Balotelli è riuscito a trafiggere solo la porta dell’Udinese a fine settembre, in un gol carico di effetto, in quanto realizzato su punizione, ma anche di tanta illusione. Dopo quella rete, non è più riuscito a timbrare il cartellino, eccetto le due reti realizzate in Coppa Italia contro l’Alessandria.

Negli ultimi match Supermario ha anche dimostrato di aver cambiato atteggiamento, riuscendo a togliersi quel comportamento indisponente che l’ha più volte caratterizzato, anche se non è ancora stato capace di eliminare il vizio dei cartellini gialli. Ora, anche la sfortuna si è messa di mezzo: se quel tiro all’ultimo secondo fosse entrato, il Milan oggi avrebbe vinto e Balotelli sarebbe stato visto come il salvatore della patria rossonera, e invece, come nel peggiore dei finali, ci si è messa di mezzo la traversa.

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