Rassegna stampa estero: la migliore Liga del mondo

Rassegna stampa estero: la migliore Liga del mondo

Rassegna stampa estera,le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi internazionali: ecco le ultime notizie da Spagna, Francia, Inghilterra e Portogallo.

In Spagna tutte le grandi vincono, ma soffrono come titola “As”. “Marca”, invece, scrive in prima pagina”La migliore Liga del mondo”. Luis Enrique, dopo la vittoria sul Betis Siviglia, è apparso tranquillo: “Non abbiamo sofferto nulla, questa Liga è molto competitiva e se non si vince 8-0 vale lo stesso. La difesa si è comportata molto bene e credo sia migliorata molto, abbiamo lavorato tanto in settimana dal punto di vista difensivo.  Non c’è niente da gestire, se i nostri rivali non sbagliano, noi dobbiamo solamente vincere”. Zidane, invece, esalta Bale: “Gareth ha avuto problemi fisici quest’anno, ma può fare le stesse cose di Cristiano, non  ho dubbi”. In Inghilterra oggi potrebbe essere il grande giorno per Claudio Ranieri: il Leicester affronta il Manchester United all’Old Trafford. Il tecnico italiano vede il traguardo vicino: “E’ importante finire questa storia come in un film americano, con un lieto fine. Abbiamo una buona opportunità ma per questo motivo dobbiamo restare concentrati”. ‘ incredibile, possiamo fare la storia e lo sappiamo. Ho detto ai ragazzi ‘è tutto nelle nostre mani, dobbiamo continuare così’. Noi siamo concentrati sul prossimo match, altre persone possono festeggiare ma io sono molto concentrato sull’obiettivo. Schiererò gli stessi undici giocatori che hanno battuto lo Swansea City. Quindi ci saranno dall’inizio sia Schlupp sia Ulloa. Peccato non avere Jamie Vardy, il Manchester United ha una difesa molto forte, la sua velocità e i suoi spunti ci sarebbero stati molto utili. È fantastico, incredibile. Ho visto che stanno anche dipingendo un murales che mi raffigura. Non ho parole per ringraziare questi tifosi, sono davvero splendidi. È come essere protagonisti in un film di Hollywood e arrivati a questo punto vogliamo il lieto fine. Ma io dico di più, è ora di prenderci l’Oscar perché un film così chissà quando lo rivedremo più”.