Rassegna stampa Italia: siamo tutti con Ranieri

Rassegna stampa Italia: siamo tutti con Ranieri

Rassegna stampa Italia, le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi nazionali: ecco i titoli di Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport.

Apriamo la nostra rassegna stampa con la Gazzetta dello Sport che titola ‘Inter, non tutto è da buttare. Fallito l’obiettivo Champions, la squadra di Mancini può contare su pubblico, difesa e vittorie. La Fiorentina (0-0 col Chievo) è a 4 punti”. Oggi il Leicester può diventare campione: ‘Primo match point. Leicester-Ranieri nel bunker United. Con 3 punti è fatta. Anche in caso di sconfitta o pareggio lo storico titolo può arrivare domani sera, se il Tottenham farà lo stesso risultato o peggio’. Marcello Lippi non sarà il nuovo allenatore del Milan: ‘Lippi sarà il supervisore delle Nazionali. Niente Milan’. Il Corriere dello Sport, invece, apre con la Juventus: ‘La Juve ha fame. C’è il Carpi, tifosi in festa per il quinto scudetto ma il tecnico non molla: dobbiamo battere il Milan. Allegri vuole Morata, poi Gomes e prenota anche la Coppa Italia’. E si parla anche di Ranieri: ‘Siamo tutti con Ranieri, può diventare leggenda. Se batte lo United è scudetto. Liga: vincono le grandi’. Tuttosport, infine, apre con un’intervista esclusiva di Dybala: “E’ stata una stagione straordinaria: per come abbiamo vinto lo scudetto, per come è successo tutto, per la gioia. E’ stato tutto come me lo aspettavo, perché nei miei tre anni in Italia mi ero reso conto che non c’era una squadra così forte e vincente come la Juventus, non esiste uno stadio come il nostro che impaurisce gli avversari, non c’è niente di simile. Sapevo di arrivare in una delle squadre più forti del mondo e così è stato. No, non mi sono mai pentito della mia scelta. Mai. Neppure nel momento più brutto, quando avevamo dodici punti dall’Inter. Ero consapevole che avevamo cambiato molto, che molti di noi dovevano capire cos’era la Juventus, che molti meccanismi erano da sistemare. E soprattutto sapevo che tutto era ancora nelle nostre mani: bastava vincere le partite… e così è stato. E adesso è ancora più bello: l’idea di averlo vinto in questo modo rende tutto più entusiasmante”.