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Poco prima della partita con la Lazio, è intervenuto il club manager dell’Inter Dejan Stankovic, ex di entrambe le squadra, ma adesso dirigente della formazione nerazzurra.

Ai microfoni di Premium, il serbo ha parlato con toni positivi della stagione dell’Inter: “Abbiamo avuto molti alti e bassi, è innegabile, ma nel complesso questa stagione si può considerare positiva. Avevamo tanti giocatori nuovi rispetto allo scorso anno, e nonostante questo Mancini ha fatto un buon lavoro. Siamo stati primi fini a metà gennaio, e poi abbiamo avuto un calo, ma è fisiologico”. Stankovic si è poi soffermato sul mercato, e in particolare su due giocatori che questa sera affrontano l’Inter, e cioè Candreva e Biglia: “E’ evidente che sono due top player, due ottimi giocatori che hanno tanta esperienza in campo, ma poi ovviamente toccherà al direttore Ausilio decidere chi acquistare in estate e sono sicuro che farà un ottimo lavoro”. Stankovic analizza quale è il prototipo di giocatore che dovrà sposare la causa nerazzurra: “Quest’anno abbiamo preso tanti buoni giocatori, che hanno un gran carattere, ma quello che conta principalmente è la testa”.

Non poteva mancare un pensiero su Simeone, che negli ultimi giorni è sempre più sotto la luce dei riflettori, e che non ha mai nascosto la sua ambizione di sedersi un giorno sulla panchina nerazzurra, e allora il serbo ne parla così: “Abbiamo parlato tante volte di questo argomento, ma attualmente il nostro allenatore è Mancini, e lo sarà anche l’anno prossimo. Però, fra 4 o 5 anni, potrebbe essere Simeone l’allenatore dell’Inter, è possibile”. Infine parla dell‘incrocio tra Mancini e Simone Inzaghi, con cui ha condiviso l’esperienza alla Lazio: “Sono molto amico di entrambi e felice per tutte e due, Inzaghi ha sempre sognato di allenare la Lazio in Serie A e sono molto contento che l’abbia realizzato. Io e Mancio ci arrabbiavamo spesso con lui ma era molto divertente giocare insieme”.

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