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Termina 2-2 il derby di Londra tra Chelsea-Tottenham. Il gol di Hazard nei minuti finali consegna il titolo nelle mani del Leicester e segna la resa degli Spurs, che nel primo tempo conducevano per 2-0

LA CHIAVE TATTICA – Moduli speculari, con motivazioni e prospettive Termina 2-2 il derby di Londra tra Chelsea-Tottenham. Il gol di Hazard nei minuti finali consegna il titolo nelle mani del Leicester e segna la resa degli Spurs, che nel primo tempo conducevano per 2-0 completamente opposte, in questo derby di Londra tra Chelsea-Tottenham. Sia Hiddink che Pochettino scelgono il 4-2-3-1 in una partita giocata a grandi ritmi fin dalle primissime battute. La rivalità c’è e si fa sentire e i Blues, nonostante non abbiano più niente da chiedere a questa stagione, hanno un ottimo impatto al match, con tanta cattiveria agonistica. Decisiva la posizione di Fabregas, tra trequartista e falso nueve, che cerca spesso di inserirsi senza palla alle spalle dei tagli di Diego Costa. Dopo aver resistito alle prime folate dei padroni di casa, il Tottenham comincia a giocare come sa. Preciso giro palla, con delle improvvise accelerazioni nello stretto grazie alla qualità dei palleggiatori come Eriksen, Son e Lamela. Il finale di tempo premia l’atteggiamento degli Spurs, che trovano un mortifero 1-2 con il solito, trascinante Harry Kane e il raddoppio dello stesso Son. Come accaduto con il WBA nell’ultimo turno, dopo un buon primo tempo la squadra di Pochettino cala molto nella ripresa, con un clima diventa sempre più bollente a favorire il ritorno del Chelsea, rivitalizzato dall’ingresso di Hazard. La rete di Willian infiamma il secondo tempo, con una tensione palpabile da una parte e dall’altra e i contrasti sempre più a limite. Alla fine a decidere è un gol fantastico di Eden Hazard, un metaforico passaggio di consegne tra la squadra che aveva dominato la passata stagione, e il Leicester di Claudio Ranieri che, in virtù di questo pareggio, è matematicamente campione d’Inghilterra.

I PROTAGONISTI – Partita assolutamente a due facce, condotta su due filoni. Da una parte il buon ritmo del primo tempo, giocato a viso aperto da una parte e dall’altra, impreziosita dalle giocate di Son, Kane e Eriksen. Dall’altra però la tensione altissima, che sfocia in risse continue nel secondo tempo, in cui però si staglia la stella di Eden Hazard. Il belga indossa per una sera i panni del fuoriclasse, che solo l’anno scorso veniva premiato come miglior giocatore del campionato, e ribalta completamente le sorti della partita.

IL MOMENTO – Quando il Tottenham sembrava in totale controllo, con il match che si avviava verso una naturale conclusione, ancora una volta gli Spurs vanno incontro ad un improvviso calo fisico e mentale. Il gol di Willian inverte completamente l’oscillazione del pendolo della partita, aprendo il grande ritorno dei Blues.

LA GIOCATA – Protagonista ancora lui, il grande assente in quest’annata di Premier League. Eden Hazard, dopo aver cambiato il volto alla partita, la decide a modo suo con un gol da favola. Solita partenza dalla surplace dal centro-sinistra, e sgasata improvvisa tra due difensori. Uno due con Diego Costa, che gli tocca il pallone al limite dell’area, dove Hazard s’inventa un arcobaleno che si spegne all’angolino alto, dove Lloris non può arrivare.

IL TABELLINO

Chelsea-Tottenham 0-2 [35’ Kane (T), 44’ Son (T), 58’ Cahill (C), 83’ Hazard (C)]

CHELSEA (4-2-3-1): Begovic; Ivanovic, Terry, Cahill, Azpilicueta; Matic (dal 78′) Oscar, Mikel; Willian, Fabregas, Pedro (dal 46’) Hazard; Diego Costa.

TOTTENHAM (4-2-3-1): Lloris; Walker, Alderweireld (dal 91′) Chadli, Vertonghen , Rose; Dembele, Dier; Lamela, Eriksen, Son (dal 64’) Mason; Kane.

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