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Mauro Icardi Inter - Fonte Twitter ufficiale Mauro Icardi
Mauro Icardi Inter - Fonte Twitter ufficiale Mauro Icardi
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Mauro Icardi Inter – Fonte Twitter ufficiale Mauro Icardi

Non una stagione facile quella di Mauro Icardi, molto spesso al centro delle critiche per i “pochi” gol realizzati e l’insufficiente apporto dato alla squadra. L’attaccante dell’Inter infatti, in un’intervista rilasciata a Fox Sports Argentina, si è detto sorpreso di leggere il suo nome nell’elenco dei preconvocati per l’Olimpiade: “Sono sorpreso di essere rientrato nell’elenco dei preconvocati per le Olimpiadi, tutto lasciava intendere che non avrei fatto parte della spedizione”.  Il numero 9 interista poi approfitta dei microfoni dell’emittente televisiva argentina per sfogarsi e per parlare della brutta immagine che si è creata di lui in Argentina: “Wanda Nara? Capisco il boom mediatico che si è scatenato intorno alla nostra relazione, ma oramai sono 3 anni e mi piacerebbe che si parlasse di me solo per quello che faccio in campo. In Argentina se dici Icardi pensi subito a Wanda, mentre in Italia si parla di me per i gol, lì c’è un’altra immagine di Mauro Icardi. Quello di segnare in fondo è il mio lavoro e io cerco di farlo al meglio”.

Dopo l’ottima stagione dello scorso anno l’argentino ha ereditato la fascia da capitano di un altro nazionale albiceleste: Javier Zanetti. “Pur avendo 23 anni mi sento molto maturo per tutto ciò che ho passato e questa maturità mi ha portato ad essere capitano. Oggi porto la fascia di Zanetti”. Per quanto riguarda l’esperienza in Nazionale, Icardi spera di avere le stesse possibilità che gli concede il club meneghino, e non ha dubbi che Martino valuterà tutti allo stesso modo: “Credo al Tata Martino quando dice che valuta tutti allo stesso modo, ma l’Argentina ha i migliori attaccanti del mondo. Io comunque continuerò a fare il mio lavoro, ovvero segnare, e secondo me un ct dovrebbe valutare questo. Purtroppo non ho avuto occasione di parlare col Tata. In patria mi conoscono in pochi perché sono andato in Spagna nel 2001, ma io mi sento argentino e l’ho sempre detto e ora vorrei vincere qualcosa con la Seleccion. Anche all’Inter non capiscono come sia possibile che ancora non mi chiamino in Nazionale”.

 

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