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iheanacho

“E’ quando meno te lo aspetti che arrivano le sorprese”. Potrebbe essere questa la frase che rispecchia la stagione del Manchester City. Una stagione in cui la squadra di Pellegrini ha faticato maledettamente in campionato, ma nella quale ha raggiunto per la prima volta nella sua storia la semifinale di Champions League. Una stagione in cui sono mancate certezze e sono mancati i giocatori in grado di trascinare e prendere per mano la squadra, ma che ha consentito ai Citizens di trovare la punta di diamante per il futuro: Kelechi Iheanacho.

DIAMANTE GREZZO – Attaccante classe 1996, il giovane nigeriano è esploso in questa stagione dopo essere stato prelevato dalle giovanili per colmare le assenze dei big della prima squadra. In sole 25 presenze in Premier League, Iheanacho è riuscito a lasciare tutti a bocca aperta. La punta nigeriana ha infatti messo a segno 7 reti nella sua prima esperienza del campionato inglese, ma le proiezioni future sono più che rosee. I dirigenti del Manchester City lo acquistarono nel gennaio del 2014 dal Taye Academy, squadra nigeriana, per una cifra molto bassa che si aggirava intorno ai 100 mila euro. Un’operazione quindi che in caso di cessione dell’attaccante renderà nelle casse della società inglese una notevole plusvalenza.

FUTURO – Qualche settimana fa il numero 10 dei Citizens, Sergio Aguero, ha annunciato che dirà addio al campionato inglese nel 2018 al termine del suo contratto. Per i vertici della società è iniziata la caccia per scovare il successore dell’attaccante argentino e diversi nomi sono stati fatti in quel di Manchester. Oggi però tutto potrebbe essere messo in discussione e potrebbe non esserci bisogno di intervenire sul mercato. Il City, infatti, potrebbe aver già trovato il successore del Kun nel giovane attaccante nigeriano Iheanacho.

3 IN 1 – Con Pellegrini Iheanacho ha giocato molto spesso come prima punta dell’attacco, sia con l’attacco a due sia con il 4-2-3-1 dimostrando di essere in grado di coprire il ruolo di vice-Aguero. Nelle sue precedenti esperienze, il giovane nigeriano era stato impiegato come attaccante esterno oppure come seconda punta. L’intuizione dell’allenatore cileno, però, ha dato nuovo smalto al numero 72 dei Citizens, che in quella posizione ha dimostrato di essere micidiale. Il giocatore quindi si potrebbe rivelare molto utile in futuro, non solo come vice-Aguero, ma anche come jolly per gli altri ruoli dell’attacco.

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