Juventus-Carpi 2-0 in numeri: bianconeri a basso regime

Juventus-Carpi 2-0 in numeri: bianconeri a basso regime

Hernanes esulta dopo il gol - FOTO: account Twitter GazzaNet
Hernanes esulta dopo il gol – FOTO: account Twitter GazzaNet

Juventus-Carpi era una partita importante soprattutto per gli ospiti, ancora invischiati nella lotta per non retrocedere. La Juve campione d’Italia ha onorato l’impegno, anche e soprattutto per mantenere un minimo di tensione agonistica in vista della finale di Coppa Italia contro il Milan del prossimo 21 maggio. La squadra di Allegri ha colto l’ennesimo successo di una straordinaria seconda parte di stagione. Per il tecnico toscano buone indicazioni da diverse riserve, tutto materiale utile in vista dell’ultimo atto della stagione. Per il Carpi un k.o previsto e messo in conto, ma tutto sommato una partita discreta. La squadra di Castori ha subito l’aggancio da parte del Palermo, vittorioso in casa contro la Sampdoria, e il parziale avvicinamento del Frosinone, uscito da San Siro con un punto in tasca dopo la sfida con il Milan.

La partita è stata, come ampiamente pronosticabile, dominata dalla Juventus, soprattuto sul piano della supremazia territoriale. Per i bianconeri 73% di possesso palla contro il 27% del Carpi e un baricentro posizionato a oltre 55 metri, oltre 8 metri in più rispetto a quello del Carpi (47 m). La Juve è scesa in campo sicuramente meno aggressiva rispetto alle precedenti uscite, lo si nota soprattutto dalla maggiore libertà concessa al Carpi in fase di ripartenza: la squadra di Castori ha chiuso la partita con il 57% del proprio possesso palla nella metà campo avversaria, la Juve con il 56%. Significativo anche il dato sui palloni persi: anche per via dell’atteggiamento tattico delle due squadre (29 azioni manovrate a 6), la Juve ha perso più palloni (30-23) e ne ha recuperati meno (20-29). Le classifiche individuali incoronano Gagliolo per quanto riguarda i palloni recuperati (6), seguito da Bonucci (5), unico bianconero presente nella top 5. Sono invece 3 i giocatori di Allegri presenti nel ranking individuale per palle perse: il primo è Cuadrado con 8, seguito da Pogba con 6 – gli stessi di Simone Verdi – e da Mario Mandzukic con 4 – al pari di Mbakogu.
Sul piano delle conclusioni la Juventus non è stata poi così precisa: solamente 3 tiri su un totale di 11 hanno inquadrato lo specchio della porta, per il Carpi 2 su 8. Le occasioni da goal sono 8 a 4, con Mandzukic, Zaza e Pogba a spartirsi gran parte del bottino bianconero in questo senso (2 occasioni ciascuno). Partita generosa del Carpi, che nel complesso ha corso più della Juve (106 Km – 108 Km), anche se il maratoneta di giornata è il bianconero Alex Sandro con 11.5 Km percorsi