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SS Lazio's Miroslav Klose scores the 1-0 during the Serie A soccer match between SS Lazio and FC Inter at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 1 May 2016. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
SS Lazio's Miroslav Klose scores the 1-0 during the Serie A soccer match between SS Lazio and FC Inter at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 1 May 2016. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
SS Lazio’s Miroslav Klose scores the 1-0 during the Serie A soccer match between SS Lazio and FC Inter at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 1 May 2016. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Lazio-Inter segna il ritorno alla vittoria della squadra di Simone Inzaghi, reduce da 2 sconfitte consecutive. Per l’Inter invece ennesimo capitolo di un 2016 troppo altalenante in termini di risultati. La squadra di Mancini perde l’occasione di chiudere i conti per quanto riguarda il quarto posto e nel contempo dice definitivamente addio al terzo. La Lazio nutre invece ancora una minima speranza di rimontare Milan e Sassuolo, distanti rispettivamente 3 e 4 punti con 2 partite da giocare.

La partita dell’Olimpico è stata interpretata in maniera diametralmente opposta dalle due formazioni in campo. La Lazio ha impostato il match sulle ripartenze, scombinando i piani dell’Inter che da inizio campionato ha dimostrato di rendere al meglio quando a fare la partita è l’avversario. La partita è terminata con un 50% e 50% per quanto riguarda il possesso palla, con predominio nerazzurro per quanto riguarda il possesso effettuato nella metà campo avversaria (38%-47%) ed il baricentro medio (44,8 m – 55 m). Sostanziale parità anche sul piano delle conclusioni: 4 tiri in porta su un totale di 7 conclusioni per i biancocelesti, altrettanti in 8 tentativi per i nerazzurri, mentre sono 7 ciascuno le occasioni da goal create. La Lazio si è affidata soprattutto a rapidi ribaltamenti di fronte (23 lanci lunghi) mentre l’Inter al gioco palla a terra (19 azioni manovrate). Numerosi gli errori di misura da parte delle due squadre (29 passaggi sbagliati a testa, 41-51 le palle perse), con numeri impressionanti per quanto riguarda i dati individuali sulle palle perse: domina Brozovic con 12, seguito da Candreva e Jovetic con 10, Keita con 9 e Icardi con 6. L’esterno di Simone Inzaghi è il vero fulcro della manovra della Lazio in fase di ripartenza: tanti palloni persi ma anche un goal (su rigore) e tanti palloni toccati, con 4 conclusioni, 3 occasioni da goal e 5 cross per i compagni. L’Inter paga soprattutto il poco filtro a centrocampo, con il solo Medel presente nella top 5 dei recuperatori di palloni.

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