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Paolo Benetti, vice di Claudio Ranieri al Leicester, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” in cui ha parlato dlel’entusiasmo nella squadra inglese. Ecco le sue dichiarazioni:

Benetti, quella di oggi non può essere una giornata normale per chi lavora nel Leicester.
“È chiaro che c’è qualcosa di particolare, ma noi, e io come tutti gli altri, stiamo cercando di trascorrere questo lunedì come se fosse il solito giorno di riposo. Poi, è chiaro, se stasera il Tottenham non dovesse riuscire a superare il Chelsea, allora si farà festa, ma nel calcio mai anticipare i tempi. Aspettiamo il risultato e vediamo”.

Dove vedrà la partita?
“A casa di Andrea Azzalin, il preparatore atletico del Leicester. Io e lui siamo gli italiani della staff di Ranieri”.

Giocatori in libertà totale?
“L’appuntamento è per domani mattina al centro tecnico, all’orario di sempre: le 10.30”.
L’atmosfera nello spogliatoio all’Old Trafford dopo l’1-1 con il Manchester United?
“C’era un’aria positiva. Abbiamo pareggiato in casa di una grandissima squadra. Il primo quarto d’ora è stato durissimo. Il gol di Morgan ci ha dato fiducia. Ora può sembrare tutto normale, ma uscire imbattuti dall’Old Trafford non è facile. Lo United si sta giocando la partecipazione alla Champions e ha giocato con grande determinazione. Peccato non avere avuto Vardy: era la gara perfetta per uno come lui”.
Il rientro a Leicester in pullman?
“Eravamo pochi: noi dello staff, Okazaki, Kanté, Albrighton. Quasi tutti i giocatori hanno viaggiato in auto. Non tutti abitano a Leicester e poi oggi era giorno di libertà”.
Proviamo ad immaginare: alle 23 italiane di stasera il Leicester è campione d’Inghilterra. Che cosa fa Paolo Benetti?
“Vado al pub con Andrea e ci beviamo una birra con i tifosi. La festa grande, se vinceremo il titolo e io tocco ferro, ci sarà il 16 maggio, il giorno dopo il match in casa del Chelsea”.
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