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Il dibattito nelle ultime settimane ha acceso tutta l’Europa. L’Atletico Madrid di Diego Simeone è da apprezzare o è “l’anticalcio”?. Probabilmente il dibattito è destinato a non avere fine, la squadra del Cholo è nata per dividere l’opinione pubblica. O la si ama o la si odia, l’agonismo estremo praticato dai Colchoneros può accendere il fuoco nei cuori più passionali ma allo stesso tempo disgustare i palati fini degli esteti del calcio. Certo la cosiddetta “garra” è la caratteristica principale della squadra di Simeone, ma è chiaro che se non avesse un minimo di gioco e di talento nei suoi giocatori, l’Atletico Madrid non avrebbe conquistato i trofei alzati al cielo negli ultimi anni nè tantomeno avrebbe potuto competere alla pari con i giganti Barcellona e Real Madrid. A Schierarsi apertamente con L’Atletico Madrid e con Simeone è Giovanni Trapattoni, che al quotidiano spagnolo As, ha espresso il suo parere sull’Atletico Madrid, contrapponendolo a squadre che invece fanno del possesso palla esasperato il proprio stile di gioco. Con i modi schietti che da sempre lo contraddistinguono, il Trap non ha fatto nomi ma ha lasciato intendere perfettamente a chi siano rivolte le proprie critiche.

“Il Cholo mi piace e non credo si possa offendere se dico che il suo carattere assomiglia al mio. Le mie squadre avevano la sua stessa filosofia. Non mi fate dire i nomi, però ci sono squadre che toccano il pallone per mezzora senza mai tirare. Io così mi addormento! Preferisco mille volte Simeone, uno che va dritto al punto e regala spettacolo con la sua intensità. Dire che gioca male è una grande bugia. La semifinale di Champions? Il mio Bayern ha nel dna la forza per riuscire nelle grandi imprese. Per Simeone sarà una battaglia molto dura, ma può riuscirci: 90 minuti sono molto lunghi sul campo del Bayern”.

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