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Josef Guardiola, Bayern Monaco - Fonte account Twitter ufficiale Bayern Monaco
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Josef Guardiola, Bayern Monaco – Fonte account Twitter ufficiale Bayern Monaco

Una semifinale di Champions League, quella fra Bayern Monaco e Atletico Madrid (qui e qui l’analisi e le pagelle del match), fantastica dal punto di vista delle emozioni e sorprendente da quello del risultato. I Colchoneros si sono infatti qualificati alla finale di Milano nonostante abbiano perso 2 a 1 all’Allianz Arena, con reti di Xabi Alonso, Griezmann e Lewandowski. Non mancano però le polemiche per alcune scelte arbitrali, come nel caso del gol degli spagnoli dapprima apparentemente in fuorigioco e poi segnalato come regolare, al rigore nettamente fuori area assegnato sempre alla squadra di Simeone. Intervistato da PremiumSport il tecnico dei bavaresi Josef Guardiola ha commentato il match appena concluso: “Complimenti all’Atletico Madrid per la finale innanzitutto. Chi perde purtroppo non ha ragione, noi abbiamo provato per 3 anni ad arrivare in finale, ma spero che il prossimo allenatore, Ancelotti, abbia la capacità di portare il Bayern ad un livello più alto. Siamo comunque felici per quello che abbiamo fatto.”

A decidere il match probabilmente è stato il rigore sbagliato da Thomas Muller sul punteggio di 1 a 0, ma Guardiola non ha intenzione di attribuire tutte le colpe del mancato passaggio della semifinale al suo attaccante: “Non abbiamo perso per il rigore sbagliato da Muller. In questi match ci sono sempre degli episodi, dei momenti più o meno fortunati, ma bisogna sottolineare quello che abbiamo fatto. Infatti a Madrid nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, mentre stasera per 90′ minuti abbiamo espresso un gioco fantastico, ma ha ragione l’Atletico Madrid: conta chi vince.”

Infine il tecnico ha voluto riassumere le sue tre stagioni passate in Germania, concluse senza mai vincere la tanto ambita Champions League: “Non ho nessun rimpianto per questi tre anni, sono felice. So che la gente a volte è dispiaciuta, ma io ho dato il meglio, soprattutto ho provato a aiutare i giocatori a vedere il calcio in un’altra maniera e già questo mi basta. Io faccio calcio in questa maniera e continuerò a farlo fino all’ultimo. A volte vincerò e a volte perderò, ma io ci provo.”

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