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Alessio Cerci Napoli-Genoa
Cerci fonte: http://genoacfc.it/
Alessio Cerci Napoli-Genoa
Cerci fonte: http://genoacfc.it/

A volte il passato ritorna, assumendo forme inaspettate. Firenze torna nel presente di Alessio Cerci, ma sotto forma di multe. Sì, perché l’attuale calciatore del Genoa ed ex tesserato della Fiorentina, durante la sua non felicissima esperienza in viola tra il 2010 e il 2012, ha collezionato ben 62 multe per infrazioni al codice della strada. Diversi verbali che Cerci non ha però mai pagato, da violazioni alla Ztl, a soste vietate, fino a transiti in aree non autorizzate. Questo è quanto riferisce Repubblica.it. Alla residenza genoana di Cerci, dopo diversi solleciti, i vigili urbani hanno spedito quattro cartelle esattoriali con la riscossione maggiorata delle cifre contestate. Una somma molto alta, diverse migliaia di euro. Cerci, dal canto suo, si è affidato all’avvocato Mario Giuseppe Chirco, poiché non ha comunque intenzione di pagare le vecchie multe collezionate qua e la in giro per Firenze.

Anzi, l’attaccante ex Roma e Torino ha deciso di presentare ricorso al giudice di pace di Velletri, città natia del calciatore, contestando di fatto in particolar modo la non corretta notificazione degli atti. Marco Seniga, il comandate dei vigili, ha risposto dando mandato all’avvocatura di costituirsi in giudizio a Velletri e, nel caso, in ogni ulteriore successivo grado di giudizio. Singolare duello tra un ex tesserato della Fiorentina e Palazzo Vecchio, un amore che non è mai sbocciato tra Cerci e la sua ex squadra, tifosi compresi. L’attuale calciatore del Genoa concluse la sua prima stagione a Firenze con 26 gare e 7 reti messe a segno in campionato, poi le prime incomprensioni con alcuni esponenti della tifoseria della Fiorentina. Vicino all’addio nell’estate del 2011, con il forte interesse del Manchester City, Cerci rimase in viola e nella sua nuova stagione fu autore di belle reti, ma di prestazioni personali abbastanza altalenanti, condite da scaramucce e litigi con i tifosi. Trasferimento a Torino e addio Firenze, ma non alle multe.

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