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De Rossi in azione - Fonte Twitter @ASRoma
De Rossi in azione - Fonte Twitter @ASRoma
De Rossi in azione – Fonte Twitter @ASRoma

Daniele De Rossi, centrocampista della Roma, ha rilasciato alla stampa interessanti dichiarazioni al termine della sfida con il Genoa.

“E’ stata una grande reazione contro una grande squadra, che ha fatto una bella partita. Siamo stati bravi a trovare questi 2 gol e a non sbilanciarci troppo. Totti ultimamente, negli ultimi 25 anni, di partite ne ha cambiate parecchie… (ride, ndr). Non vedo perché non debba continuare a farlo, è un giocatore eccezionale e un grande amico da quanto ho capito resterà con noi anche il prossimo anno, sono felice di questo. E’ da un anno che seguo che sta storia. Speriamo, faccio il tifo perché finisca così”

Nonostante qualche esclusione, De Rossi è sempre stato parte integrante della squadra “Non mi sembra nulla di clamoroso, dovrebbe essere sempre cosi. Ho sempre odiato quelli che mettevano il muso quando giocavano poco, mettevano il broncio e non partecipavano nelle vittorie e nelle sconfitte. Magari li vedevi arrivare a Trigoria con un sorrisetto dopo una sconfitta… Odio queste cose. Mi viene spontaneo essere contento quando vince la mia squadra. Al mio posto giocano compagni di squadra molto forti, non ho nulla di cui lamentarmi. Il secondo posto non dipende da noi, è da mesi che è così, abbiamo perso troppo tempo. Immaginiamo che stasera vincerà il Napoli, che avrà una gara più difficile a Torino. Noi dobbiamo vincerle tutte.

Sempre De Rossi a Sky ha parlato di Francesco Totti e del suo momento magico: “Ad inizio anno ha avuto quell’infortunio grande e la sensazione è che potesse essere finita la sua carriera. Io sono molto onesto con lui, è un mio amico e non gli devo raccontare calle come si dice a Roma. E’ molto difficile recuperare a 30 anni da un infortunio del genere e invece ce l’ha fatta un’altra volta”

Capitolo Nazionale “Mai dato per morte le mie chance. Ormai voi giornalisti mi date fuori da mesi. Quando Conte farà le convocazioni, aspetterò quel momento lì. Per essere uno dei papabili convocati si devono fare qualche telefonata in più e qualche comizio in più con i giornalisti. Però così come secondo voi ormai Spalletti mi aveva fatto fuori, avete detto che Conte non mi chiamerà più. Vediamo, non lo escludo perché ho avuto tanti infortuni e in Nazionale ci sono tanti giocatori forti. Qualora non dovessi venire convocato la prenderei con grande dispiacere ma con un sorriso. Amaro, ma con un sorriso”.

 

 

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