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Eden Hazard non ha di certo brillato in questa stagione ma sembra essere il vero equilibratore della Premier League: per il secondo anno di fila è un suo gol a decidere aritmeticamente il campionato.

La stagione di Eden Hazard è stata tutt’altro che positiva, questo è indubbio: il talentuoso giocatore belga non è riuscito a mantenersi sui livelli costanti dell’ultima stagione, scivolando spesso in panchina e rendendosi protagonista di prestazioni a tratti scoraggianti. Nel finale di campionato le cose sono sensibilmente migliorate, anche se solo in proporzione: l’annata del Chelsea è risultata essere più che deludente, in attesa dell’era Conte che si aprirà l’anno prossimo. Il belga è però balzato nuovamente agli onori della cronaca per il gol più importante della Premier League: quello che ha consegnato il titolo di campione al Leicester di Ranieri.

La rete del 2-2 contro il Tottenham ha difatto inibito ogni matematica possibilità di rimonta in campionato per gli Spurs, regalando una gioia immensa alle Foxes. Sprazzi di un Hazard dei bei tempi. Questo perché, in effetti, già l’anno scorso il belga si era reso protagonista di una segnatura decisiva per la vittoria del campionato: il 3 maggio del 2015, infatti, Hazard segnava una rete decisiva per il Chelsea a Stamford Bridge nella gara contro il Crystal Palace, consegnando il titolo alla squadra di Mourinho. Ad un anno di distanza, sempre nello stadio di casa, Hazard segna dunque un’altra rete che regala un campionato, anche se ad una compagine differente dai Blues.

Un vero e proprio segno del destino, che al tempo stesso conferma tutta la bravura e l’abilità di un giocatore comunque pronto a rientrare tra i top players mondiali. Con la gestione Conte Hazard potrebbe effettivamente ritrovare sé stesso, tornando ad essere il punto di riferimento offensivo di cui il Chelsea necessita per tornare a brillare nel firmamento inglese ed europeo. Per ora, Hazard si “accontenta” di segnare gol decisivi per l’assegnazione della Premier League: chissà che, anche l’anno prossimo, non ci si trovi di nuovo qui a raccontare di un’altra splendida e decisiva segnatura per le sorti del torneo britannico.

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