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Al Gentlemen Fair Play Award era presente anche il centrocampista del Milan, Giacomo Bonaventura. L’ex Atalanta, intercettato dai microfoni di Tiki-Taka, è stato interrogato sulla profonda crisi sportiva che affligge il Milan da diverse stagioni. Bonaventura è al Milan da due anni ed è senza dubbio tra i migliori interpreti della formazione rossonera. A suo modo di vedere la squadra ha deluso le aspettative, ma non avrebbe potuto lottare in ogni caso per i primi tre posti. Spazio anche per delle considerazioni sul suo futuro.

SULLA STAGIONE – “E’ chiaro che quando non ci sono i risultati c’è qualche problema, ma secondo me sono piccoli aspetti che non hanno nulla a che vedere con il lato mentale. All’interno della squadra parliamo sempre molto per cercare di trovare delle soluzioni e capire quali sono i problemi. Non dobbiamo assolutamente pensare all’allenatore, a prescindere da chi è che guida dobbiamo sempre dare il massimo in campo. Brocchi ha portato un modo di giocare diverso e c’è bisogno di tempo perché bisogna fare dei movimento collaudati, ma è un modo di giocare interessante. Di sicuro i risultati avrebbero potuto essere migliori, ma in ogni caso non penso saremmo stati in grado di lottare con Napoli, Juventus e Roma, la classifica rispecchia effettivamente il valore della nostra squadra. Adesso il nostro obiettivo deve essere quello di arrivare in classifica prima del Sassuolo e fare bene in Coppa Italia contro la Juventus”.

SUL FUTURO – “Non ci voglio ancora pensare, anche se ho fatto ultimamente spesso parte del gruppo. Spero di poter dare il massimo da qui a fine stagione in modo da poter avere le mie chances. In un momento così importante per la squadra non voglio assolutamente pensare a quello che potrebbe accadere a fine stagione. Non penso al mio futuro adesso, finiamo la stagione e vedremo”.

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