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Luca Paganini Frosinone
Luca Paganini, fonte foto: www.frosinonecalcio.com
Luca Paganini Frosinone
Luca Paganini, fonte foto: www.frosinonecalcio.com

Tra le fila di un Frosinone che a due turni dal termine sembra destinato alla Serie B ma che nonostante tutto lotterà fino alla fine, spicca il classe 1993 Luca Paganini, figlio del noto ballerino e attore teatrale Raffaele Paganini. Il centrocampista cresciuto tra Frosinone e Fondi sta vivendo al meglio la sua prima annata di Serie A, mettendo in mostra sprazzi del suo talento e cominciando ad assaggiare i palcoscenici più importanti del massimo campionato italiano, nonostante la stagione inevitabilmente complicata del suo Frosinone. Paganini, proprio nell’ultimo turno di Serie A si è concesso anche il lusso di segnare a San Siro per quello che è il suo secondo stagionale. Il ragazzo nato a Roma, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’ ha parlato dei suoi sogni realizzati in questa stagione e di una salvezza ancora possibile per il Frosinone: “ll gol alla Samp davanti ai nostri tifosi a ottobre, il mio primo in A: è il ricordo più bello. Il secondo domenica col Milan: un gol alla Scala del calcio, lo sognavo da mesi, come raccontai ad inizio stagione. Che gioia, c’era mia mamma Debora in tribuna. Papà? Anche lui strafelice. Mi ha scritto diversi sms dopo il gol. Salvezza? Avessimo vinto col Milan sarebbe stato diverso, eppure il Frosinone non molla. Non dirò chi tra Carpi e Palermo ha più chance, proprio perché non mi sono ancora arreso”.

FAVOLE E SOGNI – Le favole come ci insegna il Leicester esistono, ed anche Paganini avrebbe un desiderio da realizzare: “Giocare in Premier? Ci riuscirò. Le favole, come quella del Leicester, esistono. Per quel che riguarda il campionato, siamo stati un po’ penalizzati, si poteva ottenere di più. Sudditanza? Un po’ è rimasta, però il Frosinone è sempre uscito dal campo a testa alta. Se retrocediamo non sarebbe un dramma: la società ha una struttura solida e un gran bel settore giovanile, sarebbe pronto a risalire. Il mio futuro lo deciderà la società”.

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