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Oltre che per la vittoria importantissima sul campo del Genoa, la Roma ieri ha potuto gioire anche per il rientro in campo di Kevin Strootman. L’olandese è rimasto in campo per 90′, dimostrando una condizione già accettabile. Il centrocampista giallorosso ha parlato ai microfoni di Roma Radio, raccontando le sue sensazioni dopo il rientro.
SUL RIENTRO IN CAMPO – “Durante tutto il giorno ho pensato molto, la notte prima non ho dormito bene. Pensavo alle gambe, il ginocchio, la partita perché sono stato fuori tanto tempo. Ero nervoso, anche i primi cinque minuti lo sono stato in campo. Poi ho pensato a vincere la partita. Aspettavo il primo scontro? Anche in allenamento i miei compagni non mi entravano e io ho detto che se non lo avessero fatto non sarei mai stato pronto per la partita. L’importante è che le gambe hanno girato bene e abbiamo preso i tre punti. Avevamo la sensazione di poter vincere. Anche nel primo tempo abbiamo giocato bene, creando molte occasioni da gol. Anche dopo il 2-1 abbiamo preso la palla e giocato subito per fare il secondo e il terzo gol. Per i tifosi e per noi è stata una bella partita. Abbiamo preso due gol e questo non è possibile a questi livelli, però abbiamo vinto. La mia assenza è pesata? Mi dicono sempre i tifosi di questo. Voglio vincere e forse faccio qualcosa di più per farlo. Altri magari fanno qualcosa di più con i piedi, io provo a farlo con gli avversari, ma faccio il mio lavoro e voglio vincere”.

SUL FUTURO – “Il nostro obiettivo è vincere contro il Chievo e non sarà facile, ma dobbiamo prendere i tre punti. Anche per loro sarà difficile, ma non possiamo cambiare le sorti lì. Noi dobbiamo vincere, prendere i tre punti e poi vedere la gara del Napoli. Senza Europei preparazione più agevole? Voglio fare tutto con la squadra perché gli ultimi due anni non ci sono riuscito. Voglio essere pronto dall’inizio, ma dobbiamo concentrarci su queste due partite. Poi vedremo che succederà con la squadra tra chi rimarrà e chi andrà via. Giocare fino a 40 anni come Totti? L’ho detto anche ieri, è incredibile, non ho parole. Nelle ultime partite è stato molto importante per noi. Difficile da dire è il nostro capitano. Gli avversari hanno paura quando entra e cambia la partita. Lo ha fatto anche Dzeko ieri. Totti è il nostro capitano ed è sempre un piacere giocare con lui”.

SU SPALLETTI – “Chiede molto in allenamento, ma dev’essere così perché la partita deve essere più facile dell’allenamento. Ha cambiato delle cose qui a Roma e non voglio fare paragoni con Garcia perché anche lui ha fatto un gran lavoro qui, ma lui ha fatto qualcosa di più. Il nostro obiettivo è vincere la partita e anche lui fa di tutto per vincere. Anche ieri ha cambiato tattica, non deve succedere perché se iniziamo bene la partita e vinciamo 3-0 non deve cambiare. Ha fatto bene e noi siamo pronti per tutti i moduli di gioco. I tifosi? L’affetto loro è incredibile. Ogni tanto penso ai tifosi di altri club che dicono a un giocatore che non gioca da due anni di dover essere venduto, di andare via. Qui mi hanno sostenuto sempre e voglio dare qualcosa a indietro a loro. Voglio giocare, e ringraziare tutti: compagni, staff, dirigenti, ma voglio farlo in campo, non a parole”.

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