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Gli Spurs festeggiano dopo il gol del vantaggio di Kane - FOTO: account ufficiale Twitter Premier League
Gli Spurs festeggiano dopo il gol del vantaggio di Kane – FOTO: account ufficiale Twitter Premier League

Al termine della Premier League 2015/16 mancano ancora due gare, 180 minuti che risulteranno inutili almeno per quanto riguarda la corsa al titolo, ormai già decisa da una manciata di ore. Ieri sera infatti si è consumato l’ultimo atto del testa a testa a distanza tra Tottenham e Leicester con la vittoria finale delle volpi di Claudio Ranieri che ha coronato lo splendido sogno di una città ma anche di moltissimi supporters italiani. Per una favola al lieto fine come quella delle ‘Foxes’ c’è però comunque uno sconfitto a fare da contraltare: il Tottenham di Mauricio Pochettino. La compagine londinese che con il pareggio di ieri rimane secondo con tre punti di margine sull’Arsenal, ha messo in scena e si accinge a concludere la miglior stagione degli ultimi cinquant’anni nel massimo campionato inglese. Se infatti è praticamente un obbligo elogiare la clamorosa impresa compiuta dal Leicester, primo ininterrottamente dalla 22/a giornata, è altrettanto giusto spendere due parole positive nei confronti di una squadra, quella di Pochettino che ha sorpreso per larghi tratti portando avanti parallelamente anche l’impegno europeo ed esprimendo nel complesso un calcio tra i più piacevoli di questa tanto splendida quanto unica e quasi irripetibile stagione di Premier.

SPURS BELLI E PERDENTI – Il fantastico gruppo creato nel tempo dall’allenatore argentino del Tottenham ha espresso proprio quest’anno il massimo del proprio valore, tra veterani, piacevoli conferme e graditissime sorprese. E pensare che anche quest’annata di Premier era iniziata col freno a mano tirato ad evidenziare una squadra come troppo spesso capitato ultimamente, bella da vedere ma non in grado di fare quel definitivo salto di qualità nei momenti chiave delle partite e della stagione. Tre punti nelle prime quattro giornate sembravano infatti avviare gli Spurs verso l’ennesimo campionato di alti e bassi a caccia di un complicatissimo posto in Champions, più realisticamente mutabile in una qualificazione all’Europa League proprio come capitato negli ultimi tre anni. Pochettino ha però continuato con costanza a lavorare sul campo, perfezionando gara dopo gara il suo collaudatissimo 4-2-3-1, bello, giovane e spumeggiante (età media più bassa della Premier e un solo 30enne che è il portiere di riserva). Man a mano col passare dei mesi le forze in Premier cominciano a delinearsi e alcune big iniziano a cedere il passo mentre proprio gli Spurs e il Leicester mantengono stabilmente posizioni di testa grazie ad una continuità invidiabile. Come detto la squadra di Ranieri si assesta in vetta a partire dalla 22/a ma il Tottenham non è da meno iniziando proprio da quel turno una serie di sei vittorie di fila utili ad imporsi in una clamorosa lotta al titolo in compagnia anche di Arsenal e City. Nel finale di torneo la concorrenza si scioglie come neve al sole e con un Leicester a -5 anche il Tottenham, che manca sul tetto d’Inghilterra dal ’60/61 inizia a crederci. La gara di ieri pareggiata col Chelsea consegna di fatto il titolo ai rivali ma la reale svolta arriva per gli Spurs con il pari interno contro il WBA di sette giorni prima che rimette il Leicester a distanza di sicurezza lasciando i londinesi ancora una volta a bocca asciutta nonostante un secondo posto che se difeso varrebbe la miglior annata degli ultimi 53 anni (secondo miglior attacco, la miglior difesa, maggior numero di occasioni create e minore di occasioni subite).

Un po’ per caso diranno in parecchi, ma molto per bravura: Pochettino è quindi riuscito a costruire un gruppo in grado di lottare per il titolo, con l’inserimento di giovani del calibro di Dele Alli e le esplosioni definitive di talenti come Eriksen, Alderweireld, Lamela e Kane che al momento si è imposto anche come re dei bomber in Premier League. Un secondo posto che non deve essere solamente un traguardo per una realtà giovane ed in crescita come quella degli Spurs. Ben 4 elementi nel Team of The Year e le convocazioni in nazionale in pianta stabile dei vari Kane e Alli non possono che inorgoglire tifosi e dirigenza del Tottenham che nella figura dello stesso Pochettino al termine della lunga cavalcata fa anche i complimenti al Leicester: “Complimenti a Ranieri, ai calciatori e ai tifosi del Leicester. Hanno disputato una stagione incredibile. Si meritano questo successo. L’anno prossimo dovremo essere ancora più forti per puntare a vincere qualcosa di importante”.

Noi invece gli elogi li estendiamo anche alla squadra di White Hart Lane che nella clamorosa caduta della grandi d’Inghilterra è riuscita comunque ad offrire una valida alternativa alle Foxes contribuendo con il talento dei propri interpreti ad offrire un finale di campionato tra i più palpitanti ed attesi dell’ultimo decennio. Per il campionato sarà il caso di ritentare l’anno prossimo, intanto difendere il secondo posto rappresenterebbe già una piccola impresa che mancava dalle parti del  Borgo di Haringey ormai da più di mezzo secolo.

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