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Josef Guardiola, Bayern Monaco - Fonte account Twitter ufficiale Bayern Monaco
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Josef Guardiola, Bayern Monaco – Fonte account Twitter ufficiale Bayern Monaco

Guardiola ha fallito. L’obiettivo Champions League anche quest’anno è svanito, e come gli anni passati i bavaresi hanno dovuto cedere il passo ad una spagnola e dire addio alla finale. Una vera e propria maledizione quella che perseguita il tecnico catalano, che per la terza volta, ad un passo dall’ultimo atto della competizione, è stato eliminato da una squadra del suo paese. Guardiola, infatti, ieri sera ha dovuto cedere il passo all’Atletico Madrid e al “cholismo”, gli uomini di Simeone hanno lottato dal primo all’ultimo minuto e sono riusciti a portare a casa il risultato e a difendere il vantaggio dell’andata. Una partita che sarà difficile da digerire sia per l’allenatore del Bayern, sia per i tifosi bavaresi che hanno visto dominare la propria squadra per tutto l’arco dei novanta minuti.

COME MOURINHO L’ex allenatore del Barcellona, con la sconfitta di ieri sera, è arrivato a quattro eliminazioni di fila in semifinale di Champions, raggiungendo così Jose Mourinho. I due tecnici, spesso chiamati a vincere proprio la coppa dalle grandi orecchie, non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo. Il Triplete conquistato da entrambi gli allenatori, uno alla guida dell’Inter e uno alla guida del Barcellona, sembra portare dietro di sé una maledizione che Guardiola e Mourinho hanno provato sulla propria pelle. I due allenatori dopo i successi con Inter e Barcellona non sono più riusciti a replicare i risultati, e in Champions League non hanno più raggiunto la finale.

TIKI TAKA O CHOLISMO Ieri sera c’è stato l’atto finale dello scontro tanto atteso tra il “cholismo” dell’Atletico Madrid e il “Tiki Taka” del Bayer Monaco. Gli uomini di Simeone, com’è noto, hanno avuto la meglio, ma sul piano del gioco la partita non c’è dubbio su chi sia il vincitore. La squadra allenata dal catalano ha dominato in lunga e in largo per tutti i 90′ minuti, tirando verso la porta avversaria per piedi trenta volte. Dati che confermano e spiegano come i tedeschi avrebbero meritato la finale. I colchoneros nel doppio confronto non sono mai riusciti a mettere in difficolta e a dominare la squadra tedesca, che si sarebbe ampiamente meritata l’accesso in finale. Al di là di questo, se è vero però che Guardiola per la quarta volta consecutiva si è fermato alla semifinale, è vero anche che con il “noioso” Tiki Taka lo ha portato quasi sempre le sue squadre ad essere tra le migliori quattro d’Europa.

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