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E’ arrivato l’annuncio ufficiale questa mattina: Luca Toni si ritira dal calcio giocato a fine stagione. Il centravanti dell’Hellas Verona in conferenza stampa ha annunciato il suo addio, e domenica contro la Juventus giocherà la sua ultima partita da professionista: “Dopo un po’ di riflessioni e tanti anni di calcio ho pensato che domenica sarà la mia ultima partita da giocatore professionista. Sono un po’ emozionato, è stata una decisione difficile e sofferta ma sono arrivato alla fine con il calcio giocato. È qualche settimana che ci penso, non sono state settimane facili. Al Bentegodi, contro la Juve, sarà la mia ultima partita”. Partito dai palcoscenici più bassi, l’attaccante di Pavullo nel Frignano è arrivato dove chiunque calciatore sogna di arrivare: sul tetto del mondo. L’ex attaccante della Fiorentina in tutta la sua carriera ha realizzato 323 reti in tutte le competizioni, di cui 156 in Serie A.

Trascinatore della Nazionale di Marcello Lippi nel 2006, Toni si è sempre distinto per la sua serietà e la sua bravura. Indimenticabili gli anni passati con le maglie di Bayern Monaco e Fiorentina, che consentirono al giocatore di mettere in bacheca molti trofei. Il centravanti non ha mai smesso di segnare, i gol sono sempre stati il suo pane quotidiano, dagli esordi di Palermo fino all’esperienza con Al Nasr. Immortale e sempre pronto a dare il massimo, Toni era arrivato all’Hellas Verona nel 2013, e lo scorso anno con 20 reti era riuscito a trascinare la squadra di Mandorlini alla salvezza, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere. Quest’anno complici infortuni e il cattivo andamento della squadra, l’attaccante è riuscito a segnare solo 6 reti, ma il suo impegno è fuori discussione.

Da domenica, quindi, l’Italia e il mondo del calcio diranno addio ad un altro campione vero. Un giocatore in grado di fare la differenza su qualunque palcoscenico, che con i suoi gol ha fatto la gioia di molti tifosi e di tutta l’Italia nel 2006.

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