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Candreva esulta "polemicamente" dopo il gol del pareggio
Candreva esulta “polemicamente” dopo il gol del pareggio

Antonio Candreva domina una particolare statistica dei cinque campionati più importanti d’Europa. Il suo futuro, però, è ancora da decifrare.

In una Lazio di certo non estremamente scoppiettante come quella di quest’anno la figura di Antonio Candreva ha comunque vissuto di luce propria, nonostante infortuni e periodi di forma non brillantissimi, grazie a prestazioni estemporanee di valore assoluto. L’ultima partita giocata contro l’Inter è stata l’ennesima dimostrazione delle qualità del calciatore, non a caso diventato anche un fedelissimo di Conte per quanto riguarda la Nazionale italiana che andrà agli Europei francesi.

Candreva è riuscito ad emergere dall’aura mediocritas in cui era sprofondata la Lazio per gran parte della stagione, ed infatti i suoi dati sono assolutamente positivi in termini generali. Più nello specifico, Candreva detiene addirittura un record europeo: nei cinque campionati più importanti del Vecchio Continente, l’esterno offensivo dei capitolini è il centrocampista che ha messo a segno più cross su azioni fino ad ora. Candreva è stato infatti in grado di plasmare addirittura 201 cross per i compagni di squadra, come spiegato da Dati Opta: un vero e proprio martello per gli avversari, una fonte inesauribile di occasioni invece per la sua squadra.

Proprio in termini di team va rivisto assolutamente il futuro del calciatore: l’intenzione della proprietà sarebbe ovviamente quella di allungare senza dubbio la permanenza del calciatore alla Lazio. Le sirene dei top club, però, si fanno sentire: Candreva è ricercatissimo soprattutto dall’Inter, con Mancini che ne farebbe il suo esterno inamovibile. Lo stesso giocatore potrebbe beneficiarne, proprio perché il gioco dei nerazzurri si basa prevalentemente sull’utilizzo delle fasce e in un contesto del genere l’ex Parma, Cesena e Juventus sarebbe più che devastante, specie in contropiede. Il futuro di Candreva non è ancora chiaro ma di certo il ragazzo è ormai una realtà del calcio italiano: forse, per la consacrazione definitiva, un trasferimento potrebbe essere la scelta giusta.

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