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Stevan Jovetic nike.com
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Sono arrivato qua per restare almeno un paio di anni. A fine stagione parlerò con la società, ma io non voglio andarmene perché posso dare molto a questa squadra e perché non ho fatto vedere quanto valgo davvero”. Stevan Jovetic chiarisce subito la sua posizione in un’intervista al ‘Corriere dello Sport’ e sogna un futuro all’Inter. L’attaccante montenegrino valuta così la sua stagione: “Come voto da 1 a 10 mi direi 5. Sono sempre severo con me stesso, non voglio abili e non do colpe agli altri. Quest’anno dovevamo fare molto di più e io speravo di segnare molti più gol. Molto hanno influito gli infortuni, che mi hanno condizionato e non mi hanno permesso di rendere oltre il 70% delle mie possibilità. Quando ho giocato sempre, sono andato bene e ho fatto anche la differenza. Poi ho iniziato a giocare a intermittenza e in queste condizioni non è facile essere decisivi in ogni incontro. Fino a dicembre per me le cose non erano andate male, dopo invece… Da gennaio ad aprile è stato il periodo più duro sia per me sia per la squadra. A febbraio ho avuto un po’ di problemi fisici, proprio quando stavamo perdendo terreno in classifica. In precedenza non avevo giocato per scelta tecnica”.

Si è parlato tanto della sua compatibilità con Mauro Icardi e del suo rapporto con l’allenatore Roberto Mancini, ma Jovetic è fiducioso e convinto di poter fare meglio di quest’anno  “Mi piace stare vicino alla porta, ma non sono un centravanti. Credo di rendere al massimo dietro un’altra punta o comunque con un altro giocatore accanto. Con Icardi abbiamo disputato ottime partite insieme e altre meno buone. Secondo me lui è un attaccante davvero forte e siamo compatibili, ma potevamo fare molto meglio. Non ci ha favorito l’aver giocato poco in coppia. Dal primo minuto avremmo disputato 10-12 incontri e il feeling lo trovi in partita, non solo durante gli allenamenti. Faccio quello che dice Mancini perché è il mio allenatore. E’ un rapporto normale, come quello che ha con tutti gli altri”.

Convinto di poter restare, Jovetic analizza  il campionato italiano e i possibili colpi di mercato dell’Inter, tra questi anche due ex compagni di squadra al City: “Per come si erano messe le cose all’inizio, potevamo e dovevamo arrivare terzi. A gennaio però non abbiamo vinto tante gare, soprattutto in casa. Un calo purtroppo c’è stato e lo abbiamo pagato alla fine. Dovevamo giocarci almeno la qualificazione per la Champions e mi dispiace che non ci siamo riusciti. Speriamo solo di non ripetere un simile errore la prossima stagione. In Italia, se non dai il massimo in ogni match, è impossibile arrivare tra le prime tre. La Juventus ha esperienza, elementi che giocano insieme da tanti anni e più qualità, dobbiamo ridurre questo gap. Yaya Touré e Zabaleta sono tra i più forti al mondo e sarebbero utili a qualunque squadra, anche all’Inter. Gli consiglio di venire qui. Zabaleta quest’anno ha avuto tanti problemi muscolari, ma quando io ero al City è stato sempre bene e giocava alla grande. E’ uno affidabile che sulla fascia non tradisce mai. Yaya Touré ha 33 anni, ma può ancora fare la differenza in Serie A. E’ un mix di forza fisica, tecnica e personalità, un centrocampista che perde pochi palloni perché li nasconde agli avversari. Quando sono arrivato al City notavo che nessuno si avvicinava troppo a lui nelle partitelle di fine allenamento. Chiedevo il perché e i compagni ridevano senza rispondermi. Così, alla prima occasione, provai a rubargli il pallone e lui spostò con una bella spallata. Da allora sono sempre stato attento quando mi passava vicino. Tra i miei connazionali consiglio Nikola Vukcevic, un centrocampista del Braga con un ottimo fisico e una tecnica notevole”.

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