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L’ex regista del Palermo, Fabio Liverani, parla della situazione del club rosanero durante un’intervista rilasciata al “Giornale di Sicilia”. Liverani ha parlato della difficile situazione del Palermo, che seppur in ripresa nelle ultime partite, rischia ancora la retrocessione e di alcune scelte societario che non ha condiviso.

L’ex centrocampista della Lazio esprime il suo parere sulle epurazioni di Gilardino e Maresca, arrivate in un momento drammatico per la squadra del presidente Zamparini: “Sarebbe stato necessario usare di più il buon senso, non è possibile mettere da parte giocatori solo perché esperti, mentre con gli allenatori avviene sempre il contrario”. Infatti, Liverani difende due giocatori, che a suo modo di dire, sono molto importanti per il Palermo: “Penso a Gilardino, che negli ultimi sedici metri non ha alcun rivale a Palermo e anche in tante altre squadre di serie A,  o a Maresca, con cui ho giocato al Cagliari tanto tempo fa. Mi ricordo che il tecnico Barbanti lo volle in prima squadra, nonostante fosse sotto età di quattro anni”. Liverani elogia l’ex compagno: “Ha delle qualità non indifferenti, per esperienza e qualità, è sempre un valore aggiunto per il Palermo. E’ stato davvero assurdo aver epurate gente come lui o come Gilardino, che per la situazione attuale del Palermo erano decisivi”. Liverani torna a parlare sul rush finale che vede coinvolta la squadra rosanero, attualmente terz’ultima e quindi retrocessa: “Il Palermo deve mettercela tutta per ottenere la salvezza e può farcela, ma deve fare attenzione perché quest’anno tutte le squadre se la giocano fino in fondo, anche quelle che all’apparenza non hanno più obiettivi, è una cosa positiva rispetto agli anni passati”.

Domenica allo stadio “Franchi”, si disputerà la partita tra Fiorentina e Palermo, due squadre in cui Liverani ha giocato e si tratta di un match determinante sia per le ambizioni europee dei viola che per le speranze di permanenza in serie A dei rosanero. Liverani, attualmente è in cerca di un incarico come allenatore, dopo aver deluso nelle sue esperienze al Genoa (esonerato dopo sei partite ne 2013) e al Leyton Orient nel 2014/15, nella terza lega inglese, la cui esperienza si è conclusa con la retrocessione.

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