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pasqual

Undici anni di vita a correre lungo quella fascia e servire cross prelibati alla punta di riferimento del momento. Che sia Toni, Pazzini o Kalinic, Manuel Pasqual è sempre stato al servizio della causa viola, innamorato di quei colori e della città di Firenze ormai seconda casa per lui. Eppure l’amore per la Fiorentina forse non basterà e la storia sembra sempre più al bivio. Dopo aver lasciato la fascia di capitano a Gonzalo Rodriguez, Pasqual è stato impiegato con il contagocce e con un contratto in scadenza il 30 giugno prossimo è sempre più vicino l’addio alla maglia viola e domenica col Palermo potrebbe essere la sua ultima gara al Franchi dopo 11 anni: “Spero non sia così, certo non avrei mai pensato di poter arrivare a questo momento. La città sa bene che ho sempre messo la Fiorentina al primo posto rifiutando tante offerte per rimanere qua. Sto aspettando un segnale dalla società che ancora non è arrivato. E siamo ai primi di maggio”.
Pasqual attende un segnale, non vuole lasciare Firenze ma la pazienza si sta esaurendo e così si pensa al futuro, alla possibilità di lasciare quella maglia e quella città perché l’esterno sinistro vuole ancora giocare, si sente ancora all’altezza della situazione e non vuole lasciare “Da febbraio avrei potuto firmare con altre squadre e non l’ho fatto. Perché, lo sapete, vorrei rimanere. Non ho incontrato nessuno, però non so quanto aspetterò. Voglio continuare a giocare e, se non sarà possibile restare in viola, lo farò altrove. Magari piangendo: ma proseguendo la carriera di calciatore. Se ho pensato a come salutare lo stadio domenica? No, perché ho ancora la speranza di giocare nella Fiorentina la prossima stagione”.
Dalla società nessun segnale, Pasqual attende e nel frattempo continua a sperare perché è sempre pronto a firmare il rinnovo e chiudere la sua carriera a Firenze anche se a tempo scaduto.
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