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Claudio Ranieri, Leicester - Fonte account Twitter ufficiale
Claudio Ranieri, Leicester - Fonte account Twitter ufficiale Leicester
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Claudio Ranieri, Leicester – Fonte account Twitter ufficiale

Claudio Ranieri parla in conferenza stampa dopo il titolo conquistato con il Leicester: il tecnico romano racconta il trionfo ai giornalisti.

Prima conferenza stampa da campione d’Inghilterra per Claudio Ranieri: il tecnico del Leicester ha parlato del trionfo vissuto in questi giorni e del futuro prossimo del club.

“I tifosi sono stati straordinari”, ammette Ranieri, “così come la proprietà del club: ci è stata fornita calma, positività, c’è sempre stato buon umore e mai nervosismo. Questo è stato importantissimo per me, perché ciò che io sento lo trasmetto ai giocatori”. Ranieri parla poi di una particolare telefonata ricevuta da un amico molto conosciuto: “Qualche mese fa mi telefonò Andrea Bocelli, è stato molto gentile e mi ha fatto i complimenti. Mi ha detto che voleva cantare qualcosa e io gli ho detto che andava bene, poi ho dato informazioni al club e loro hanno organizzato tutto. Di conseguenza, sarà sabato a Leicester e canterà per noi. Lo incontrai in un concerto che tenne a Wembley, ma forse lui non lo ricorda!”.

Il tecnico italiano prosegue ricordando il passato: “Io guardo tutti dall’esterno, sono un po’ come un attore: sono qui ma non sono qui. Vorrei ricordare che questa è una favola ma la fiaba è iniziata a Cagliari anni fa, perché dalle serie minori ho poi preso il volo. Questa è un’altra favola: vincere il titolo in Premier League è qualcosa di spettacolare e soprattutto qui. Con questi ragazzi è stato poi incredibile”. Ranieri si pronuncia poi sul caso Huth: “Ha fatto fallo ma Fellaini ha i capelli lunghi…La reazione però è stata peggiore della provocazione. Se guardassimo tutti quelli che tirano la maglia resterebbero in campo solo gli allenatori. E’ triste che Huth e Drinkwater non ci saranno in queste partite ma hanno ottenuto tanto, va bene così”.

Ranieri continua, parlando di mercato: “A me non interessa avere nomi importanti, non voglio rompere l’armonia dello spogliatoio. Dobbiamo prendere qualche buon giocatore ma chi arriverà dovrà avere lo stesso spirito degli altri. Non è importante il nome, né degli avversari né del club, noi dobbiamo andare sul campo e lottare per crescere insieme”. Il tecnico si pronuncia anche su un’eventuale passo indietro, per lasciare da vincitore: “Sarei pazzo! Sono un giocherellone ma non un pazzo!”.

Lo show continua con alcuni dettami tattici: “Ho cambiato all’inizio perché prima giocavo a tre dietro ma poi ho parlato con i giocatori per cambiare modulo e loro sono stati molto disponibili. Ovviamente durante le partite io cambio qualcosa se è necessario, ma ho trovato un buon mix di giocatori perché sono tutti professionali, anche chi ha giocato di meno: questo per me è molto importante, nessuno si lamentava e tutti lottavano. E’ stato un peccato essere eliminati dalle coppe perché volevo far giocare tutti ma fortunatamente i calciatori hanno capito, il compito così è stato facilitato anche per me”. Ranieri manda poi un messaggio ai tifosi del Leicester: “Sono persone fantastiche che hanno sognato con noi, io ho usato la campana e poi si sono svegliati trovando una bellissima realtà! Ci hanno sostenuto ovunque, posso solo dire grazie”.

Ranieri chiude con un pensiero per la madre: “Mia mamma spero sia orgogliosa di me, e lo è perché sa che sono un uomo onesto. E questa per lei è la cosa più importante”.

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