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Walter Sabatini, Roma
Walter Sabatini, Roma
Walter Sabatini, Roma
Walter Sabatini, Roma

Parole e calcio al Festival della Lettarature in Lingua Spagnola di Perugia, Walter Sabatini come invitato speciale. Il dirigente giallorosso si è presentato con una frase ad effetto: “Il calcio a volte è brutto perché lo si racconta male, spesso in campo anche quando si perde ci sono piccole magie”. Proprio dalle magie e i sogni è partito per poi parlare di calciomercato e di come si scoprono i talenti, uno “stato dell’arte” del nostro calcio, in particolare delle giovanili del nostro paese, da sempre accusato di aver smarrito la strada del talento con le nostre compagini più aperte al mercato estero che non a guardare dentro sé.

SABATINI LE GIOVANILI E PASTORE “Stamattina ho chiesto a tutti i miei scout di selezionare i ragazzi italiani più forti per via delle nuove norme – spiega Walter Sabatini – Sono andati in depressione: i calciatori italiani di qualità sono pochi. I dirigenti italiani sono accusati spesso e volentieri di far mercato fuori. Noi li guardiamo i settori giovanili per trovare calciatori italiani forti. Ci proviamo, ma non li troviamo“.

Alla base quindi di quella conclamata “esterofilia” di cui è stato, tante volte, accusato lo stesso DS della Roma ci sarebbe un calo verticale di talenti. Non resta allora che andare a ricercare all’estero – magari in America del Sud – ed ecco che qui esce fuori il retroscena che non ci si aspetta: “Pastore ai tempi del Palermo? Giocava un calcio incredibile ai tempi dell’Huracan. Mi dicevano ‘come ti permetti di poter prendere Pastore, che rappresenta un sogno?’. Sono uno che crede ai sogni, per questo l’ho comprato. Il calcio a volte è brutto perché lo si racconta male, spesso in campo anche quando si perde ci sono piccole magie”.(fonte forzaroma.info)

Stefano Mastini

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