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Clarence Seedorf
Clarence Seedorf

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Leggenda fuori e dentro il campo: Clarence Seedorf viene ricordato da chiunque per aver vinto ben 3 Champions League in 3 club differenti, ovvero Milan, Real Madrid e Ajax. In un’intervista al quotidiano spagnolo AS l’olandese, che ha anche guidato la panchina dei rossoneri, si racconta parlando dell’esperienza più pazza della sua vita: “Vincere la Séptima (Champions League con il Real ndr) è stata la cosa più pazza che ho vissuto nella mia carriera!” Un’emozione a quanto pare comparabile con poche altre: “Fu un’emozione simile a quella di quando vinsi la mia prima Champions con l’Ajax, ma quello accadde in una città piccola. L’atmosfera prima della finale ad Amsterdam era straordinaria, si notava che era stato inseguito per anni e quando abbiamo vinto il titolo è stato pazzesco. L’arrivo in aeroporto, andare in giro per le strade di Madrid con il pullman all’aperto…non avrei mai immaginato di vivere un’emozione del genere”.

Proprio i Blancos sono nuovamente in finale di Champions ed affronteranno, in un derby storico il remake della finale di due anni fa, l’Atletico di Madrid: “I Colchoneros non sono lì per caso, hanno raggiunto due finali in tre anni e sono tra i migliori d’Europa. Se l’è guadagnata la finale. Ha fatto un ottimo lavoro ed è molto competitivo l’Atletico, e questo è il messaggio che manda la squadra ai tifosi. A Monaco continuano a parlare dell’arbitraggio di martedì, con dichiarazioni sfortunate come quelle di Rumenigge, ma io preferisco non commentare tali osservazioni. Innamorato del Cholo Simeone? Ci sono i risultati, cambiano i giocatori nel corso degli anni, ma la squadra continua a rispondere. Ciò che è chiaro è che Simeone sta portando una nuova era all’Atletico.” Una finale quindi difficile per entrambe le formazioni ed impronosticabile, la pressione potrebbe però essere sul Real? “Due squadre hanno meritatamente conquistato la finale e sentono entrambe pressione, di solito però quando si affrontano i Galacticos la pressione è sugli avversari.”

Un altro importantissimo evento ha riguardato la Premier League, con la clamorosa vittoria del Leicester di Ranieri: “Si è dimostrato che non tutto dipende dal denaro. Quello che devono fare i tifosi ed i giocatori è godersi il momento. Il prossimo anno ad esempio giocheranno la Champions, qualcosa che non avevano mai immaginato. Devono guadagnare esperienza e stabilizzarsi nella Premier, per ora devono soltanto godersi la situazione”. Poi un pensiero a Liliam Thuram, grande avversario e difensore insuperabile: “Thuram è stato uno dei rivali più difficili da affrontare; era tremendo giocare contro di lui. Era una pietra.”

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