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Diego Pablo Simeone, Atletico Madrid - Fonte Twitter account ufficiale Atletico Madrid
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Diego Pablo Simeone, Atletico Madrid – Fonte Twitter account ufficiale Atletico Madrid

Il presente di Diego Pablo Simeone è scritto a caratteri cubitali ed è colorato di biancorosso Colchoneros. El Cholo è ormai entrato nell’immaginario collettivo, con il suo soprannome che è divenuto marchio di fabbrica di un vero e proprio pensiero: una filosofia calcistica quella del ‘Cholismo’ destinata, almeno nel breve periodo, a raccogliere tanti adepti non solo in Europa.

SIMEONE E IL FUTURO Tutti si chiedono però quale potrà essere il futuro del tecnico argentino, con gli appassionati italiani che sperano in un suo ritorno da allenatore nel belpaese. A questa domanda ha provato a rispondere lo stesso Simeone ai microfoni di AM 910 Radio La Red: “Mi piacerebbe allenare l’Inter, la Lazio e l’Argentina. Ma non ho fretta, in futuro si farà – aggiunge poi sulle sensazioni di questi giorni frenetici – Dormire adesso è molto difficile, la testa non si ferma. Stiamo dimostrando alla gente che è possibile. E’ qualcosa che riguarda la vita, non solo il calcio”.

Tornando poi alla prova di Champions League contro il Bayern Monaco, il tecnico dell’Atletico Madrid ha spiegato la sua visione di gioco e ha messo il punto esclamativo sull’organizzazione difensiva della sua squadra, connotato questo che in molti assimilano al ‘catenaccio all’italiana’: “Siamo molto forti difensivamente, ma siamo capaci di mettere a segno goal anche fuori casa, una cosa che non è affatto semplice. Abbiamo cambiato molti giocatori, ma i nuovi si sono inseriti molto facilmente. La mia squadra ha un’identità ben precisa”.

Impossibile non vaticinare un pronostico sul derby-finale, un ritorno di quanto già visto nel 2014: “La finale contro il Real Madrid non ha favoriti, abbiamo il 50% di possibilità di vincere. Ci conosciamo molto bene a vicenda, ma l’obiettivo ora è vincere”. 

Stefano Mastini

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