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Diego Pablo Simeone, Atletico Madrid - Fonte Twitter account ufficiale Atletico Madrid
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Diego Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid, è intervenuto ai microfoni di “Radio La Red” parlando del derby spagnolo in finale di Champions League: “Non è una rivincita, è una nuova opportunità. Questa volta avremo 14 giorni prima della finale per allenarci e arrivarci nella migliore maniera. In una finale c’è il 50%, ci conosciamo molto con il Real Madrid. Quello che stiamo facendo resterà nella storia perché stiamo mostrando a molta gente che si può tutto. Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco sono i migliori, però attenzione, perché noi stiamo lì”.  Poi ha analizzato il suo stile di gioco criticato dalla stampa: “Che significa giocare bene? Ci sono tantissimi modi per giocare bene, però questi non piacciono. Io ho chiaro l’obiettivo che è vincere. Se tu stai in una Nazionale puoi scegliere il tuo sistema di gioco, però quando stai in una squadra di club dove hai un patrimonio e un presupposto che varia tra un numero vi rendete conto che bisogna lavorare prima per vincere. Se tutti avessero una Ferrari sarebbe una cosa, però a volte ti esce una Peugeot. Nel calcio tutti hanno ragione e nessuno ha ragione, per arrivare alla fine puoi percorrere diversi percorsi, dopo ci sono i gusti personali”. Il paragone con Bilardo: “Paragonarmi con Bilardo per me è un orgoglio, sono cresciuto insieme a lui, è come se fosse mio padre. Mi dà fastidio che mi paragonare a Carlos? Sarebbe come parlare male di tuo padre, sarebbe una pazzia rinnegare questo, ho appreso da tutti gli allenatore che ho avuto. Noi siamo cresciuti vedendo Maradona nel Napoli che lottava contro Milan e Juventus. Che tu voglia o no, qualcosa di questa storia ti rimane”. Infine il Cholo parla dell’accostamento alla panchina della Seleccion: “Guidare la Nazionale argentina è un obiettivo nella mia vita, però non mi dispero. Un giorno arriverà. Messi è il migliore del mondo. Ci salutiamo sempre, abbiamo un rapporto normale come quello con Mascherano”.

 

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