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Il Manchester City è stato eliminato nella  semifinale di  Champions League dal Real Madrid: nonostante la  bruciante sconfitta rimane il miglior piazzamento europeo nella storia del club. Yaya Touré, storico leader  della squadra, è rimasto in ombra nella serata di ieri: condizione fisica ancora approssimativa, troppo per affrontare un centrocampo soffocante come quello dei Blancos allenati da Zidane. C’era un tempo in cui i Citizens non avevano questa risonanza a livello europeo, offuscati dalla fama degli storici rivali del Manchester United allenato da Sir Alex Ferguson. Lo stesso Yaya Touré ha confessato al Daily Mail un curioso misunderstanding  fra lui e il suo agente: “Quando ero al Barcellona e fui richiesto dal Manchester City credevo fosse lo United che mi richiedeva. Dimitri Seluk, il mio agente, ha dovuto spiegarmi che mi volevano quelli che vestivano la maglia azzurra e non i Red Devils“, ha ammesso in numero 42 ivoriano che ha fatto la storia degli Sky Blues.

Touré  ha poi precisato: “Al momento il Manchester United stava offuscando il City. Lo United è un grande club e lo rispetto molto, era incredibile. Adesso essere nel Manchester City vuol dire fare la storia”. Il centrocampista ivoriano, ambito da molti club fra cui l’Inter nella nostra Serie A, potrebbe comunque non rimanere a Manchester per questa finestra di mercato estiva.

Questo episodio con la mente ci fa andare indietro di qualche anno, quando Robson de Souza Robinho, attaccante brasiliano ex, fra le altre, di Manchester City e Milan, fece una gaffe simile: “Il Chelsea mi ha fatto un’offerta importante negli ultimi giorni di mercato ed ho accettato”, ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti presenti, attoniti. Un vero e proprio lapsus: l’attuale giocatore del Santos era infatti stato acquistato proprio fra i Citizens, risultando uno degli acquisti più onerosi nella storia degli azzurri di Manchester.

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