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Cristian Brocchi, Milan - Fonte twitter account ufficiale Milan
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Domani il Milan di Cristian Brocchi affronterà il Bologna nel match serale delle 20:45. Il tecnico rossonero ha parlato ai microfoni di Milan Channel, queste le sue parole: “Valuto quello che i ragazzi mi fanno vedere in campo. Si sono allenati bene anche questa settimana, non posso dire niente ai giocatori sotto questo punto di vista. Abbiamo delle assenze passeggere, ma che danno comunque fastidio. E’ ovvio che ogni allenatore vorrebbe avere tutti a disposizione, ma chi scenderà in campo darà il massimo. Menez è out per un problema alla schiena, mentre la speranza di recuperare Antonelli per la finale c’è: per noi è un giocatore importante, contro il Frosinone non ha giocato dall’inizio perché ha avuto una settimana emotivamente molto importante per la nascita del figlio. E’ proprio per questo che avevo pensato di preservarlo. A Donnarumma ho detto che se lo vedevo triste gli tiravo un cazzotto, anche i migliori fanno errori. Le sue qualità non sono in dubbio”

“Affronterò Donadoni, ho un ricordo bello, con lui ho fatto l’unica partita in Nazionale. Quella è stata una bella emozione, domani ringrazierò ancora il mister per l’opportunità. Non mi fido del Bologna, ma voglio fidarmi dei miei ragazzi. Domani devono mettere in campo quello che hanno messo in campo questa settimana. Mi aspetto un atteggiamento giusto fin dal primo minuto, contro il Frosinone non siamo partiti aggressivi e loro sono andati in vantaggio, questo non deve succedere. Sto lavorando molto anche su questo, devo far capire ai ragazzi quanto sia importante l’approccio al match. E’ vero che i risultati non sono arrivati, ma domenica è stata una gara un po’ assurda: abbiamo creato tanto, abbiamo colpito due traverse e sbagliato un rigore, quindi qualcosa si è visto”.

“Bisogna saper leggere i numeri di una partita, abbiamo preso tre gol per tre errori individuali. So che il mio è un compito difficile, ma credo che qualcosa i ragazzi lo abbiano già fatto vedere. La squadra ha lottato fino alla fine e per poco non vincevamo. Sono qui per l’amore che ho per questi colori, allenare in A non è facile per nessuno. La squadra vuole arrivare in Europa League, vedendo come si allenano non posso dire che sia il contrario. Il presidente sa quello che stiamo facendo. I risultati condizionano, ma contro il Frosinone si è visto qualcosa di diverso. Qualcosa di buono”.

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