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Il Cagliari ce l’ha fatta: con la vittoria per 3-0 a Bari nell’anticipo della 40/a giornata di Serie B (analisi tattica e pagelle qui) la squadra di Massimo Rastelli vola infatti in A ad un anno di distanza dalla retrocessione tra i cadetti, risultando matematicamente irraggiungibile per il Trapani al momento terzo in classifica. Ai rossoblu sarebbe bastato anche un solo punto per far festa.

Al termine di una cavalcata straordinaria e dopo una sola stagione, la squadra di Giulini torna nel massimo campionato italiano rispettando i pronostici di inizio stagione. Un risultato che era facilmente pronosticabile a fine agosto, ma proprio per questo motivo ancora più difficile da raggiungere. La storia, infatti, molto spesso ci ha dimostrato come la pressione e le aspettative possano giocare un brutto scherzo e possano compromettere un risultato quasi certo. La squadra di Rastelli dopo una partenza strabiliante è un po’ calata nelle ultime settimane, tanto da vincere una sola volta nelle ultime 6 partite perdendo molti punti importanti che hanno soltanto ritardato l’arrivo di un risultato già nell’area da settimane.

Il pubblico cagliaritano adesso però può solo applaudire dirigenza e squadra che durante tutto l’arco della stagione hanno sempre puntato al grande obiettivo del ritorno nel calcio che conta. Il mix fatto da giocatori esperti e giovani talenti ha consentito a Rastelli di combinare saggezza e incoscienza, elementi che stanno alla base di questo successo. I gol di Joao Pedro e le parate di Storari, infatti, sono state fondamentali tanto quanto l’apporto fornito dai vari Cerri, Giannetti, Deiola, Di Gennaro e non solo. Da non dimenticare inoltre le reti e le prestazioni di giocatori ormai esperti della Serie B ma che da diversi anni dimostrano di poter dire la loro anche su palcoscenici più importanti. Una squadra, quindi, costruita alla perfezione da Giulini e dai suoi dirigenti, i quali fin dal primo giorno hanno consegnato a Rastelli una formazione perfetta e da condurre solamente al traguardo. Ruolo che l’ex allenatore dell’Avellino ha saputo ricoprire perfettamente.

Ai sardi adesso non rimane altro che festeggiare e godersi il risultato. Il prossimo anno sarà di nuovo Serie A e fino a quel momento sarà festa. Il Cagliari è tornato dove più gli compete, tra le grandi. E nei prossimi anni l’obiettivo della società sarda sarà quello di crescere ancora per poter continuare a festeggiare per traguardi sempre più importanti.

 

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