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dembele diego costa

L’altra faccia della  vittoria del Leicester è rappresentata dal Tottenham: gli Spurs, che poche volte come in questa stagione hanno seriamente creduto nella possibilità di vincere la Premier League, hanno visto sfilarsi via il titolo da una squadra sulla carta nettamente inferiore come quella di Ranieri. Lunedì sera, nel match che ha consegnato aritmeticamente il titolo di campioni alle Foxes, i ragazzi di Pochettino si sono mostrati nervosi come poche volte è accaduto. Ben nove i cartellini gialli rimediati dalla squadra nel corso del match, con tanto di rissa finale: nel parapiglia Moussa Dembelé, centrocampista belga del Tottenham, ha colpito l’attaccante dei Blues Diego Costa  mettendogli le dita negli occhi. Un comportamento ritenuto altamente antisportivo che ha ricevuto la stangata dalla Football Association: sei turni di squalifica.

Il referto della FA è lapidario e lascia decisamente poco spazio alle interpretazioni: “Moussa Dembelé sconterà una squalifica di sei giornate con effetto immediato dopo gli atti di condotta violenta non rilevati dagli ufficiali di gara ma dalle telecamere. Il ricorso presentato dal calciatore del Tottenham, che richiedeva tre giornate, è stato respinto in quanto ritenuto troppo leggero per la condotta del giocatore”. Continua dunque a piovere sul bagnato per la squadra di Pochettino, che dovrà fare a meno del centrocampista belga non solo per il finale di questa stagione ma anche per l’inizio della prossima. L’episodio è stato ritenuto estremamente grave ed è stato classificato dalla Football Association allo stesso livello del morso di Luis  Suarez ad  Ivanovic, che costò al puntero uruguagio una squalifica di sei giornate. Applicata dunque la prova televisiva per  la condotta di Dembelé, con il ricorso che non è andato a buon fine: sospiro di sollievo per lui comunque, che non ha ricevuto le dieci giornate di squalifica paventate dai media inglesi nei primi giorni di questa settimana.

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