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Lo staff medico del Bayern Monaco, la rabbia di Pep Guardiola e la clamorosa rissa sfiorata. Galeotta fu l’eliminazione sancita dalla sconfitta rimediata nel doppio confronto con l’Atletico Madrid. Un verdetto mal digerito dal tecnico catalano, non nuovo a episodi del genere. Già lo scorso anno, all’indomani del tre a uno subito contro il Porto (ottavi di Champions league) l’ex allenatore del Barcellona si scagliò contro il medico sociale, costretto poi a rassegnare le dimissioni: “Per motivi incomprensibili la colpa della sconfitta col Porto è stata attribuita allo staff medico. Un rapporto sano, basato sulla fiducia non è dunque più possibile”. Così Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt, autentica icona del club bavarese dal 1977, costretto a farsi da parte per i rapporti ormai logori con Guardiola. Un episodio seguito dalla lite scoppiata, in questa occasione, con il fisioterapista del club bavarese. L’episodio, nella sua interezza, è stato ricostruito con dovizia di particolari dalla “Bild”:

“Godin ha recuperato così in fretta…perché voi non ce la fate?”, la domanda provocatoria posta a voce alta dal tecnico, seguita da un ulteriore richiamo: “Perché i nostri infortunati stanno fuori sempre così a lungo?“. Uno dei fisioterapisti non ha resistito all’attacco e, facendo leva su una buona dose di coraggio, ha risposto per le rime al tecnico spagnolo: “Hai tutta la squadra a disposizione tranne Robben e Badstuber, non puoi dire una cosa così“. A quel punto si è sfiorata la rissa, con Ribery costretto a fare da paciere per scongiurare pericolose degenerazioni. Lo stesso Guardiola ha confermato la veridicità dell’accaduto: “I giornalisti sono molto, molto, molto bravi – ha detto–. Credo che queste cose debbano restare nello spogliatoio. C’è una talpa. Non so chi sia, ma riguarda la società, non me. È un problema della società, non mio. Non ho tempo per scoprire chi è stato a parlare”.

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