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Crotone festa promozione fonte: Crotone Calcio pagina ufficiale Facebook
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E’ passata una settimana ma l’adrenalina è ancora alle stelle. Il Crotone ha fatto la storia e ha raggiunto la Serie A per la prima volta nella sua storia, riportando la Calabria nella massima serie dopo tanti anni. Intervistato dal Corriere dello Sport, il presidente Raffaele Vrenna ha raccontato le emozioni vissute durante e dopo la conquista della Serie A, ma ha anche parlato dei programmi per il futuro del Crotone.

LA PRIMA VOLTA IN SERIE A  – “Sì è tutto vero. Dalle 22.22 di venerdì 29 aprile il Crotone è per la prima volta nella massima serie. Un omaggio ai crotonesi che lo hanno meritato seguendoci con tanta passione. Se immaginavo un giorno di arrivare in A? Il mio punto di riferimento è sempre stata la Serie B. La voglia era tanta. Io e un gruppo di amici ci abbiamo sempre creduto. Mi creda non sono parole del dopo promozione, ma la verità. Provo tanta tanta gioia e l’orgoglio d’avere dato ai crotoniati e ai calabresi momenti di felicità con questa promozione ampiamente meritata da una regione che ha trecento chilometri di costa, reperti archeologici importantissimi, montagne splendide come il Pollino, la Sila e l’Aspromonte, e tante tante belle spiagge da Praia a Reggio, a Crotone, a Sibari”.

FUTURO SOCIETARIO –  “Giocatori e allenatori di talento passati di qua? Per un motivo o per un altro sono legato un po’ a tutti. Persone per bene da rispettare e osannare. Tutti hanno un posticino nel mio cuore. A loro aggiungo, se mi permette, mio fratello Gianni, il direttore sportivo con noi da anni, Gino Porchia, Sasà Gualtieri. Con un particolare riferimento ad Antonio Caputo. Cambieremo politica societaria con la Serie A? Non ne abbiamo parlato, ma la linea della società non cambierà anche se siamo in Serie A. Andremo avanti con il metodo di sempre: prima di tutto il budget, cercheremo insieme con Ursino e i sui collaborati, di allestire una squadra che giochi con l’impegno di sempre, puntando ancora sui giovani e su un altro sogno: la salvezza. Cosa ho provato mentre conquistavamo la promozione? Tanta emozione, tanta commozione nel vedere tutta quella gente accorsa all’aeroporto contenta di vedere i ragazzi in rossoblù da vicino, applaudirli, osannarli, con tutte quelle bandiere al vento. Insomma uno spettacolo davvero emozionante”.

FUTURO TECNICO – “Qualche giocatore a cui non vorrei rinunciare?Più di qualcuno. Inutile fare nomi. Sono stati tutti bravi, impegnandosi dal primo all’ultimo minuto di ogni partita e questa è la cosa più importante. Vittoria della famiglia Vrenna? Questa vittoria ci ripaga di tanti sacrifici e soprattutto farà felice mio padre Luigi che ha seguito sempre la squadra come tifoso, amico dei calciatori, di tutti. E poi anche Peppino Gualtieri e a Francesco Ursino, figlio del ds Peppe, tre persone che non ci sono più, ma credo siano felici e orgogliosi di tutti noi e di questo successo indescrivibile. Lo stadio? Con il Sindaco c’è già un’intesa per ampliare lo stadio attuale a una capienza di 16/18 mila posti. E soprattutto fare di Crotone il centro calcistico di tutta la Calabria. Stiamo già studiando la situazione. Lo stadio sarà decisamente migliorato, ma non sarà spostato dall’attuale collocazione. Credo che sia giusto lasciarlo in via Cutro anche per permettere ai crotonesi e a chi arriva da fuori di raggiungerlo a piedi come la maggior parte fa adesso.

UNA CHANCE PER LA CITTA’ –  “Opportunità economica per il territorio? Ci stiamo pensando da molto tempo. Io sogno una piattaforma Crotone, una sociale, una territoriale, una rossoblù e una amici, questo per consentire a tutti di avvicinarsi al calcio. Gli auguri di Renzi? Mi ha fatto piacere anche se mi è dispiaciuto che il presidente Renzi non abbia indossato la nostra maglia. Serie A occasione per porre le basi per un solido futuro? D’accordissimo per quanto riguarda il Crotone calcio. Spero che qualcuno mi dia una mano per realizzare progetti importanti. Il futuro di Juric? Ci incontreremo tra due settimane. Io spero ardentemente che Ivan resti alla guida del Crotone. E’ un grande allenatore. Non pensiamo a una rivoluzione, Cercheremo di operare in modo tale che la squadra possa essere competitiva anche in serie A, con lo stesso orgoglio e lo stesso senso d’appartenenza con cui abbiamo costruito questa impresa, e confermarsi nel massimo campionato”.

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