SHARE

percassi

Una salvezza acquisita per l’Atalanta di Antonio Percassi, presidente della Dea che però non sembra ancora soddisfatto del cammino dei suoi. Intervistato dall’Eco di Bergamo il numero 1 nerazzurro ha voluto rimandare di qualche giorno le decisioni finali su allenatore e squadra. L’attenzione infatti è tutta rivolta al match di domenica contro l’Udinese, ultima sfida interna per i bergamaschi: “L’Udinese è ancora in lotta per non retrocedere, proprio per questo la partita è delicatissima. Non voglio cali di tensione, non voglio fare figuracce che potrebbero dare adito ad inutili veleni. E come ho già fatto prima di andare a Palermo mi presenterò per parlare alla squadra. Sono pratico, non voglio che turbative di chissà quale origine guastino l’ultima partita interna della stagione. Ci saranno ventimila persone, non voglio fare brutte figure. Non scherziamo.” Quella contro l’Udinese però sarà anche l’ultima partita di capitan Bellini, che però dovrebbe continuare la sua storia nerazzurra con un ruolo dirigenziale: “Bellini è un esempio per ogni ragazzo che entra nel nostro vivaio e un uomo straordinario. Non esiste di guastare la sua festa. Il suo ruolo futuro lo decideremo insieme, sarà lui a darci un’indicazione. Per noi è decisivo che resti in questa famiglia, il resto sarà deciso dopo aver sentito lui.”

Infine però si torna inevitabilmente a parlare dell’allenatore Edy Reja, ormai uno storico “salvatore” capace di tenere in Serie A per ben 2 volte consecutivamente i nerazzurri: “Con Reja abbiamo parlato dell’Udinese, gli ho chiesto un pomeriggio degno della cornice che lo accompagnerà. Del futuro parleremo a fine stagione, tra 10 giorni. Prima ci sono l’Udinese ed il Genoa, poi ci vedremo. Aspettare è strano? Purtroppo è il calcio italiano che ha abitudini sbagliate. O forse chi ci lavora. Stiamo ancora giocando, perché mai dovremmo decidere adesso? Della conferma di Reja non ne abbiamo proprio parlato, siamo solo d’accordo nel vederci dopo il Genoa. Mercato? Prima ci vedremo con Reja poi parleremo di mercato.”

SHARE