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Sarri

Dopo qualche settimana di assenza dovuta al prolungato silenzio stampa del Napoli, è tornato a parlare nella consueta conferenza pre-gara Maurizio Sarri alla vigilia della trasferta in casa del Torino. Gli azzurri reduci dal successo per 2-1 al San Paolo contro l’Atalanta puntano al bottino pieno contro i granata per tenere a debita distanza la Roma nella corsa al secondo posto. Due punti da proteggere ad ogni costo per i ragazzi di Sarri che ha presentato la sfida di domani: “I punti in palio sono sempre gli stessi, saranno due gare determinanti per il secondo posto. Noi abbiamo fatto a questo punto un campionato ottimo o straordinario, ci piacerebbe la seconda. Il Torino è nettamente superiore ai punti raccolti, ha uno dei più bravi allenatori italiani. Ha un gioco particolare, difficile da affrontare, nonostante la classifica è una squadra con grandi motivazioni e l’ha dimostrato ad Udine”.

Sarri sviscera poi qualche dato: “Possesso palla primo Napoli, seconda la Fiorentina. Giocate utili, quindi verticalizzazioni, primo Napoli, baricentro primo Napoli, tiri fatti primo Napoli, occasioni create primo Napoli, tiri dentro subiti primo Napoli, seconda Juventus. Dobbiamo solo capire in futuro come concretizzare tutto quello che produciamo”.

Su alcuni episodi cruciali invece: “Se a Torino avessimo fatto gol all’89’ invece di prenderlo, avrebbe cambiato il modo di pensare. E’ chiaro che alcuni episodi possano aver tolto entusiasmo, gioia di giocare, ma fa parte del gioco. Anche a Roma non siamo stati fortunati e la squadra prende tutto questo come una ingiustizia”.

VINCERE – Unico obiettivo la vittoria per il Napoli, ma Sarri non è completamente d’accordo: “Il Napoli vuole vincere, ma non capisco perchè debba assolutamente vincere. Noi quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, ora vogliamo fare meglio. Il Torino ci ha creato difficoltà anche all’andata, ma spero che le motivazioni tangibili alla lunga possano pesare sulla partita”.

ATLETICO E LEICESTER – Prima elogi e poi qualche piccola stoccata da parte di Sarri verso il gioco a tratti molto difensivo di Leicester e soprattutto Atletico Madrid: “L’Inghilterra è un mondo a parte calcisticamente, anche i più poveri sono ricchi. Poi l’impresa è straordinaria perchè ha vinto dopo 132 anni di storia. Ogni tanto succede una cosa del genere, per fortuna anche mia perchè non ho mai allenato la squadra più ricca, altrimenti non starei qui. Il movimento degli allenatori italiani è di altissimo livello.

Fino agli anni 80 è stato così, con le imprese di Trapattoni e poi quelle di Sacchi, due idee diverse. Si parla di un gioco in un cui alcune volte può andare bene, a volte un’idea sbagliata da parte di 25 persone diventa giusta. Ognuno pensa in base alla propria mentalità. Io se facessi una gara tutta difesa e contropiede al 30′ mi alzerei dalla panchina e me ne andrei. Non mi divertirei, e senza divertirmi sarei rimasto in banca”.

Sul Pipita Higuain infine: “Io sono contento degli obiettivi di Higuain, ma in questo momento io metto davanti a tutto la squadra. Se per raggiungere l’obiettivo, Higuain ne raggiunge uno suo, allora siamo tutti contenti. Il sogno è di vivere il Napoli in Champions, da protagonista mi sembra eccessivo”.

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