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A rischio il derby della Lanterna. Una manifestazione organizzata dagli steward in servizio presso lo stadio Ferraris (in programma dalle ore 11 alle ore 12) potrebbe provocare lo slittamento dell’attesissimo match. La notizia, rivelata da primocanale.it, è stata confermata dai promotori della protesta che hanno spiegato le ragioni della loro iniziativa: “Di soldi non ne vediamo dal mese di agosto 2015. E qualcuno non ha percepito neanche quello. Abbiamo aspettato fin troppo. Abbiamo scelto il derby, la partita più importante della città, per provare a sbloccare la situazione”.

Dieci mesi senza stipendio, un lavoro tanto onesto quanto rischioso, onorato con una retribuzione ai limiti della vergogna, per giunta rimandata mese per mese: “Abbiamo bisogno di soldi, chi per un motivo, chi per l’altro. Abbiamo sempre sperato di vederli, anche se in ritardo. Ma adesso siamo al colmo, è quasi un anno che facciamo beneficenza. Organizzeremo una protesta pacifica, niente violenza ma valuteremo come comportarci”. Bloccare la partita? “Rischiamo una denuncia penale se la Questura ci precetterà. Ma qualcosa bisogna fare per forza”. Una pessima figura per le società liguri che hanno sì annunciato un piano di rientro per risolvere la grana ma nel frattempo continuano a reclutare personale fuori Genova. Difatti, diversi ragazzi hanno deciso di abbandonare, perché stanchi della situazione e così, Genoa e Samp, hanno cominciato a trovare soluzioni alternative, pur di non pagare una cifra complessiva pari a 400000mila euro, un’inezia per due società iscritte al campionato di serie A. La protesta, dunque, rischia di far saltare il stracittadina di ritorno ma l’obiettivo principale, ribadito a più riprese dagli steward, è quello di accendere i riflettori su una vicenda vergognosa e sulle condizioni a cui sono sottoposti i ragazzi incaricati di gestire l’ingresso e il deflusso degli spettatori. E così il derby, in programma domenica alle 15, resta a rischio. Una pessima figura per grifoni e blucerchiati.

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