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Robert Lewandowski, Polonia, Fonte account Twitter ufficiale Polonia
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E’ il salotto buono del calcio internazionale quello di Fox Sports. Protagonista, come sempre nelle vesti di commentatore e opinionista, Fabio Capello. Il tecnico italiano, ex Commissario Tecnico di Russia e Inghilterra, ha tenuto a battesimo lo speciale Meister Bayern sul titolo nazionale conquistato dai bavaresi, non esentandosi di encomiare Roberto Lewandowski, simbolo del Bayern di Guardiola, e di lanciare uno sguardo al futuro della formazione teutonica.

CAPELLO SUL BAYERNLewandowski è un giocatore tecnicamente completo, uno di quei centravanti che tutti gli allenatori vorrebbero avere in squadra. Lui sa muoversi negli spazi, ha una tecnica di primissimo livello, è bravissimo di testa e poi ha l’intuito del gol. Ma la sua forza è sul movimento senza palla. Lui sa capire dove va la palla prima dell’avversario ed è anche un giocatore altruista, non vede solo la porta fa qualche cosa di più, quello che non tutti i giocatori fanno. Io ho allenato Van Basten. Lewandowski mi ricorda Van Basten perché come lui aveva questa qualità di capire se poteva segnare o passare la palla al compagno meglio piazzato. L’attaccante polacco è qualche cosa di diverso rispetto a un goleador. E’ di più. E’ il più grande acquisto che ha fatto il Bayern Monaco”.

Il commentatore tecnico di Fox Sports ha poi aggiunto su Guardiola: “Pep Guardiola ha avuto un grande maestro che è Johan Cruijff. Guardiola ha portato il calcio a Barcellona e lui a Barcellona dopo aver vinto tanto l’ha portato anche in Germania. Grazie a questo modo di far stancare gli avversari con il possesso palla, di farli correre è riuscito a vincere tranquillamente i campionati. Quest’anno ce l’ha fatta con un po’ di sofferenza in più forse probabilmente perché i calciatori si sono un po’ adagiati. I tedeschi sono stati molto bravi perché hanno accettato questo tipo di gioco. Beckenbauer ha detto che è un gioco un po’ noioso ma i risultati sono stati positivi e la mentalità vincente. Guardiola ha portato il possesso palla ma per vincere ci vogliono i grandi giocatori”.

Capello ha parlato anche di Carlo Ancelotti: “Ancelotti si è preso un anno sabbatico, ha potuto studiare tranquillamente il Bayern Monaco e cercherà di portare innovazioni perché ovunque è andato ha sempre cercato di portare novità di gioco. Probabilmente metterà un po’ più di fretta nella verticalizzazione perché lui è della scuola di Liedholm. La Bundesliga gli darà tempo di attuare queste modifiche perché Ancelotti da allenatore intelligente e da persona che studia molto bene quello che ha in casa riuscirà a  creare quell’ambiente fantastico che è riuscito a costruire in tutte le squadre dove è andato e i giocatori lo seguiranno. Credo che nella Bundesliga ci sarà qualcosa di nuovo, di più svelto con Carlo Ancelotti”.

Stefano Mastini

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