SHARE

mancini-inter

Sembrava la rinascita, sembrava il ritorno di una squadra rimasta ferma ancora al Triplete, ma così non è stato. Una stagione particolare quella per l’Inter e per gli interisti. L’arrivo di Mancini aveva riportato entusiasmo e sembrava aver riacceso le speranze in un ambiente in cui, dopo molti fallimenti, era difficile tornare a sorridere. L’allenatore di Jesi, fin da subito, ha cercato di mettere in chiaro le cose e già dallo scorso anno aveva iniziato a porre le basi per la nuova stagione. Il calciomercato poi lo aveva visto protagonista. Messo al centro del progetto Inter, Mancini aveva guidato la società nerazzurra nell’acquisto dei giocatori ed aveva convinto Thohir su quanto fosse importante rinnovare la rosa con nuovi innesti. Accontentato dalla dirigenza e partito con il piede giusto in campionato, sull’onda dell’entusiasmo, la prima parte di stagione dell’Inter è stata strabiliante. I tifosi, sorpresi, si sono ritrovati in testa alla classifica subito dopo poche giornate e la cura Mancini sembrava aver funzionato. La squadra faticava a dominare le partite, ma continuava a vincere. I nerazzurri avevano trovato nella fase difensiva il suo punto forte e le tante reti inviolate davano fiducia e speranza.

La caduta in casa con la Lazio nell’ultima partita di campionato del 2015 ha poi segnato la svolta. L’inizio del nuovo anno è stato disastroso per la banda di Mancini, che piano piano ha perso punti e posizioni in classifica. Le sconfitte hanno portato dubbi ed incertezze nella testa dell’allenatore che ha cercato di far girare i componenti della squadra per trovare la soluzione giusta. Inoltre sono venute meno le certezze che i nerazzurri avevano acquisito in fase difensiva. La coppia Murillo-Miranda non è più riuscita a dare quelle garanzie che nella prima parte di campionato avevano fatto parlare di loro come della “miglior coppia difensiva del campionato”. Se nel girone di andata il club meneghino era riuscito a mantenere la porta inviolata per ben 12 volte, nel girone di ritorno questo è accaduto solamente 3 volte. Il crollo del muro costruito da Mancini è il simbolo più evidente della stagione interista. Una stagione costruita su una certezza, la difesa, che non è riuscita a garantire e a portare a termine il proprio compito consentendo a chiunque da quel momento in poi di espugnare il fortino nerazzurro.

SHARE