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Ogni campionato ha degli avvenimenti “mitologici” quanto nefasti per chi li subisce, come ad esempio uno scudetto perso all’ultima giornata. Per il calcio italiano ormai celebre è diventata la data del 5 maggio interista, quando nel 2002 i nerazzurri subirono il sorpasso in classifica ad opera della Juventus perdendo in casa di una Lazio che nulla più aveva da chiedere al campionato, mentre i bianconeri fecero loro i 3 punti decisivi ad Udine. Oppure andando più indietro nel tempo ci fu la clamorosa sconfitta della Roma all’Olimpico contro un Lecce già retrocesso proprio nel penultimo turno del campionato 1985/86, a tutto vantaggio sempre della Juve.

L’8 MAGGIO – Ed oggi una cosa del genere è capitata all’Ajax: i Lancieri, sempre al primo posto per oltre i tre quarti dell’Eredivisie appena conclusa, hanno pareggiato sul campo del de Graafschap, penultimo in classifica e che da tempo è condannato a disputare i play out salvezza. Per la squadra allenata da Frank de Boer sembrava non esserci nessun problema contro un avversario più che alla portata e che sulla carta non aveva motivazioni visto che il quartultimo posto che significava salvezza al 100% era distante diversi punti. Invece accade quello che non ti aspetti, a testimonianza del fatto che non esistono partite facili: L’Ajax passa in vantaggio già al 16′ con Younes ma poi non concretizza la maggior percentuale statistica di possesso palla e dei 21 tiri effettuati solo 6 hanno centrato lo specchio della porta. Di contro il de Graafschap con appena 3 conclusioni dirette trova il gol del pari con Smeets al 55′ e raccoglie un punticino che però significa tanto per il calcio olandese e soprattutto per il PSV Eindhoven, che approfitta dell’enorme scivolone dell’Ajax per superarlo definitivamente in classifica e conquistare ancora una volta il titolo di campione d’Olanda dopo il bis della scorsa stagione.

Per i biancorossi di Phillip Cocu è la vittoria numero 23 della loro storia in campionato. I ‘Boeren’ vincono facilmente per 3-1 in casa del PEC Zwolle passando in vantaggio con Locadia al 34′ e chiudendo il primo tempo con il raddoppio firmato dal bomber Luuk de Jong. Al 66′ lo Zwolle accorcia le distanze con Bouy, un minuto dopo però c’è la terza rete con doppietta personale del solito de Jong, e per lui i gol in questa Eredivisie sono 26 in 33 partite giocate. Ciò che alla fine sembra incredibile è il fatto che la partenza del PSV in campionato non è stata affatto positiva se confrontata con i diretti concorrenti dell’Ajax, visto qualche pareggio di troppo. In totale il PSV è stato in testa alla classifica solamente per 7 giornate escluso il sorpasso all’ultimo turno, mentre la compagine di Amsterdam ha tenuto la prima posizione per ben 27 settimane anche grazie ad una differenza reti favorevole. Ma con lo psicodramma consumato oggi a Doetinchem è arrivata una mazzata tremenda ed a far festa è l’undici di Eindhoven.