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Mandzukic esulta - Foto Twitter @juventusfc
Mandzukic esulta - Foto Twitter @juventusfc
Mandzukic esulta – Foto Twitter @juventusfc

Grinta e sacrificio. Sono queste le parole che hanno contraddistinto la stagione di Mario Mandzukic. Una stagione che lo ha visto andare a rete solamente 10 volte in campionato, ma nella quale ha messo in mostra tutta la sua applicazione e la sua voglia di vincere. Arrivato dopo le esperienze al Bayern Monaco e all’Atletico Madrid, forse qualcuno si sarebbe aspettato qualcosa di più in fase realizzata. L’attaccante croato però è riuscito a mascherare le pochi reti con prestazioni molto convincenti. La sua generosità nell’aiutare i compagni, e nel fare 70 metri di campo per tornare a difendere lo ha fatto entrare nel cuore dei tifosi. Tifosi che ad inizio anno avevano avuto qualche dubbio proprio su Mandzukic, arrivato per sostituire uno che alla Juventus aveva dato tanto come Fernando Llorente. Dopo le prime difficoltà e la prima parte di campionato altalenante, il numero 17 bianconero, intervistato da Tuttosport, ricorda cosa successe dopo la gara di Sassuolo e spiega quali furono i problemi di quel periodo: “L’inizio a Torino non è stato semplice, per la prima volta avevo problemi fisici e mi confrontavo con il calcio italiano. Per di più eravamo dieci nuovi giocatori, c’è voluto tempo per ambientarsi e per compattare la squadra. La svolta dopo il ko di Sassuolo: negli spogliatoi ci siamo guardati negli occhi e confrontati. Lì ho capito che questo gruppo aveva carattere e che la Juve avrebbe fatto un grande campionato. Sono rimasto impressionato dall’organizzazione del club. Io conoscevo la storia e il blasone del club, ma quando ci sei dentro comprendi la mentalità e la tempra, che sono unici”.

Il merito di tutto questo ovviamente è anche del mister Massimiliano Allegri, che ha condotto la squadra fino al successo: Mi ha aiutato molto: mi ha voluto alla Juve, mi è rimasto vicino quando non stavo bene, mi ha sempre supportato. Se Simeone è un gladiatore, Allegri è un tosto, un uomo di carattere, con idee chiare e i risultati parlano per lui”. Il prossimo anno sarà ancora più dura, e vincere lo scudetto non sarà facile. Mandzukic però, nonostante le varie voci, conosce benissimo le sue intenzioni e non vuole assolutamente lasciare Torino: “Voglio restare qui al 100 per cento: sono felice della Juve e il prossimo anno possiamo fare ancora meglio di questo. L’importante è mantenere il gruppo e inserire un paio di campioni: in questo modo potremo lottare per vincere la Champions. Se arriva Cavani? Questi sono affari della società”. La stessa cosa consiglia di fare anche Pogba, al centro delle voci di mercato e sulla bocca dei top club europei: “Ho visto tanti grandi centrocampisti nella mia carriera nessuno della caratura di Paul per età, qualità e potenzialità. Diventerà uno dei migliori, se non il migliore. Io gliel’ho detto, ‘devi rimanere a Torino ancora un paio d’anni per completare il salto di qualità'”.

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