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Durante la diretta del programma di Premium Sport ‘Serie A Live’ il direttore sportivo della Sampdoria, Carlo Osti, in collegamento dal ‘Luigi Ferraris’ di Genova si è lasciato andare ad un duro sfogo dopo il derby perso dai blucerchiati per 3-0 contro il Genoa. Nel mirino di Osti c’è Vincenzo Montella, allenatore della Samp, sul quale il dirigente dei liguri ha affermato: “La società non può far altro che prendere atto della contestazione giustissima e legittima dei nostri tifosi ed anzi, chiediamo scusa a loro per la partita indegna alla quale hanno assistito. Non abbiamo praticamente giocato e ci siamo salvati solamente per i risultati favorevoli provenienti dagli altri campi. Questa sconfitta è una macchia grandissima in un campionato molto deludente, la dirigenza della Sampdoria non poteva fare più di così. L’allenatore a gennaio aveva dichiarato che la rosa era stata cambiata ma nonostante i nostri sforzi i risultati non si sono visti”.

Osti aggiunge: “Una volta finito il campionato, a mente fredda, decideremo sul da farsi. Sappiamo quanto sia importante il derby per i nostri supporters e ribadisco ancora una volta le scuse nei loro confronti, poteva essere una partita in grado di dare un senso alla nostra stagione ma così non è stato. Montella? Riperto, tra qualche settimana faremo le dovute valutazioni, lui stesso ha detto che c’è bisogno di un confronto per capire se esistono i presupposti per continuare con questo progetto, per cui parleremo di sicuro. Io ed il presidente Ferrero credevamo di poter finire il campionato in maniera diversa, sicuramente in modo più dignitoso, tutta la società se lo aspettava ma non è andata così”.

Montella ha avuto modo di esprimersi poco dopo sempre a Premium Sport: “Quando si perde vorrei vedere una strategia comune e magari discuterne prima. Il Genoa è stato più cattivo e merita soltanto complimenti. Ai tifosi chiedo scusa, ma va detto che se gli altri sono più bravi di noi dobbiamo accettarlo. Non ho parlato con nessuno della dirigenza della Sampdoria, ma essendo dei miei superiori è giusto accogliere il loro pensiero con totale serenità, così come occorre farlo quando si perde. E’ colpa mia per come sono andate le cose oggi ma ci siamo comunque salvati, può essere una magra consolazione ma sarebbe potuto andare anche peggio. La rosa della Sampdoria è buona, manca però un pò in personalità e questo problema a gennaio non è stato risolto. Le squadre vanno costruite con una logica, per dieci partite abbiamo avuto un andamento da sesto posto. Ora siamo amareggiati, fra qualche giorno, smaltita la delusione, io e la società ci confronteremo e vedremo quale sarà il futuro”.

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